(di Giuliana Guadagnini *) L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno globale in corso, causato principalmente dal calo dei tassi di fertilità e dall’aumento dell’aspettativa di vita. L’età mediana della popolazione mondiale è aumentata notevolmente, da circa 20 anni nel 1970 a 30 anni nel 2020. Si prevede che nel 2050 la popolazione over 60 supererà i 2 miliardi, con un aumento di oltre 800 milioni rispetto a oggi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
L’Italia è tra i paesi più avanti in questo processo, con una quota di ultra65enni prevista al 35,9% della popolazione totale entro il 2050. L’invecchiamento della popolazione rappresenta un “trionfo” ma anche “sfida” per la società.
Aumenta infatti il peso delle patologie cronico-degenerative, legate all’invecchiamento, con conseguente crescita dei costi assistenziali e difficoltà di sostenibilità di tutto il sistema socio-sanitario. L’importanza dell’attività fisica nella terza età in particolare, è un elemento chiave nel raggiungimento degli obiettivi della strategia di invecchiamento sano e attivo per la sua capacità di preservare l’indipendenza funzionale in età avanzata e di mantenere una buona qualità di vita.
L’esercizio fisico aiuta decisamente a invecchiare meglio fisicamente, anche se iniziamo tardi nel corso della vita, ci aiuta a controllare le malattie cardiovascolari tra cui la ben nota anche se silente ipertensione arteriosa soprattutto aterosclerosi e infarto del miocardio, ma anche ictus; il profilo lipidico l’obesità centrale o androgena;i livelli di colesterolo; contribuisce a prevenire o ritardare l’insorgenza di patologie croniche connesse all’invecchiamento; riduce il rischio delle conseguenze da osteoporosi e di traumi da caduta…..
Ma anche la parte psicologica sicuramente ne trae benefici infatti sono ormai numerose le evidenze scientifiche che avvalorano l’importanza della pratica di una attività fisica meglio se regolare, anche nella fascia di popolazione anziana per i suoi effetti positivi sui vari fattori psicologici e sulla qualità della vita in generale.
Mantenere la mente attiva in età avanzata è fondamentale, e un ottimo alleato è lo sport, soprattutto se accompagnato da una sana alimentazione adatta alle esigenze e che sostenga le richieste nutrizionali che possono mutare a causa dell’invecchiamento, possiamo dire quindi che lo l’esercizio esercita anche un forte effetto protettivo sulla salute cerebrale tutelando l’anziano anche dal declino cognitivo. Secondo la letteratura in materia gli anziani che praticano fitness o affini presentano sensibili miglioramenti dei sintomi psico-emotivi di ansia e depressione che, in questa fascia di età, tendono ad aggravarsi.
Non serve fare grandi sforzi, basta trovare un’attività che ci piace e farla diventare una sana abitudine. E ricordiamoci anche di mangiare in modo sano e nutriente, per dare al nostro corpo il carburante giusto per affrontare al meglio gli anni a venire. Un invecchiamento attivo e sereno è un diritto e un obiettivo che possiamo raggiungere insieme!
(* psicoterapeuta)





