Salute e sport

E-sports: effetti psicologici, neuroscientifici e fisici

25 Giugno 2025 · 6:19

(di Giuliana Guadagnini*) Gli e-sports (sport elettronici) sono competizioni organizzate di videogiochi che, pur non essendo “sport” nel senso tradizionale (basati sull’attività fisica), sono riconosciuti in molti paesi come discipline sportive a tutti gli effetti, soprattutto per il livello di allenamento, strategia, riflessi e coordinazione mentale richiesti.

Negli ultimi anni, gli e-sports hanno guadagnato una popolarità straordinaria, trasformandosi da semplice passatempo a fenomeno globale. Competizioni di videogiochi come League of Legends  (uno dei titoli più popolari nel mondo degli e-sports, con campionati internazionali seguiti da milioni di spettatori. Richiede abilità tattiche, coordinazione di squadra e reattività), Oppure Call of duty ( sparatutto in prima persona presente con una propria lega professionale, la Call of Duty League) e la FIFA / EA Sports FC, simulazione calcistica con tornei internazionali ufficiali, spesso anche riconosciuti da federazioni sportive reali (es. FIFA e UEFA);NBA 2K.

Simulazione anche per il basket americano, con la NBA 2K League sostenuta direttamente dalla NBA.

Il mondo delle corse motoristiche è presente in forza:  iRacing, Gran Turismo, F1 Esports Serie considerati tra i più realistici simulatori di guida, addirittura alcuni piloti come Max Verstappen e-sports passano anche al motorsport reale…attirano milioni di spettatori e generano introiti paragonabili a quelli dello sport tradizionale.

Tuttavia, oltre agli aspetti economici e sociali, è importante considerare gli effetti che questa attività ha sulla mente e sul corpo dei giocatori. Questi giochi sono giocati in leghe professionistiche, con allenamenti intensivi, coach, analisti e preparatori atletici, analogamente a quanto avviene nello sport tradizionale. In alcuni paesi (come Corea del Sud, Cina, Stati Uniti, Francia) gli atleti e-sports ricevono anche visti sportivi ufficiali per competere all’estero.

Dal punto di vista psicologico, gli e-sports possono portare benefici significativi. La pratica costante migliora concentrazione, memoria di lavoro e capacità di reazione. I videogiocatori professionisti sono spesso in grado di elaborare grandi quantità di informazioni in tempi molto ridotti, sviluppando un’elevata prontezza mentale. Tuttavia, esiste anche un rovescio della medaglia: lo stress da prestazione, l’ansia da competizione e la pressione sociale possono provocare burn-out e disturbi del sonno.

A livello neuropsicologico, numerosi studi dimostrano che l’attività videoludica ad alto livello stimola aree del cervello legate all’attenzione, alla coordinazione visuo-motoria e alla pianificazione strategica. I gamer professionisti mostrano una maggiore connettività tra le regioni cerebrali coinvolte nel multitasking e nel processo decisionale rapido. Alcuni ricercatori ipotizzano che, se ben gestita, la pratica degli e-sports possa persino rafforzare alcune funzioni esecutive.

Nonostante ciò, dal punto di vista fisico, gli effetti non sono sempre positivi. Lunghi periodi passati davanti allo schermo, postura scorretta e mancanza di attività fisica possono causare problemi muscolari, affaticamento visivo, tunnel carpale e disturbi alla colonna vertebrale. Per questo motivo, molte squadre professionistiche integrano nei loro programmi fisioterapisti, nutrizionisti e personal trainer, per prevenire danni a lungo termine.

In conclusione, gli e-sports rappresentano una nuova frontiera dell’intrattenimento e della competizione, con impatti profondi sulla mente e sul corpo. Un uso consapevole e supportato da professionisti può trasformare questa attività in una pratica stimolante e sostenibile, sia per il cervello che per il fisico. Tuttavia, è fondamentale mantenere un equilibrio tra gioco, riposo, movimento e socialità, per evitare che i benefici si trasformino in rischi.

(* Psicoterapeuta)

credits foto: 2cycd.com e auto-live.fr

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