Continua con successo il Festival del Libro e della Cultura sportiva organizzato dal CONI Verona in collaborazione con SportdiPiù Magazine. La serata di venerdì 28 novembre, svolta presso la Sala della Disciplina di Bardolino, ha avuto protagonista il maratoneta Marco Frattini, con la sua storia di tenacia.
Nel 2006, a 30 anni, Frattini perde l’udito a causa di una malattia, ma ciò non gli ha impedito di continuare a coltivare le sue due passioni.
La prima, quella sportiva, vincendo 6 titoli italiani (3 nella maratona e 3 nel cross) della FSSI (Federazione Sport Sordi Italia). La seconda, quella musicale, ripresa dopo 13 anni nei quali aveva “appeso la chitarra al chiodo” e che oggi lo vede protagonista del progetto “Correre è rock” con la sua band Marco Frattini & Time Machine.



Marco Frattini racconta la sua storia di maratoneta, chitarrista e odontoiatra (fino al 2012) nei suoi due libri: “Vedere di corsa e sentirci ancora meno” e “Il mio comandamento”.
A Bardolino Frattini ha raccontato il suo percorso, tra le corse per le ramblas di Barcellona e i tentativi di partecipazione alle Deaflympics (le Olimpiadi per persone sorde), e di come abbia messo nero su bianco la sua storia e le sue emozioni nei suoi libri, la cui scrittura è stata intensa “come correre una maratona”.
L’incontro è stato moderato dal giornalista Alberto Cristani ed è stato preceduto dai saluti istituzionali del delegato CONI Verona Stefano Gnesato e della consigliera con delega allo sport del Comune di Bardolino Alessandra Galiotto.





