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Supercoppa: Rana Verona si inchina a Perugia. 7° trionfo per gli umbri

01 Marzo 2026 · 17:07
RANA VERONA - SIR SUSA SCAI PERUGIA

(di Gianluca Ruffino) Lo squillo dei campioni. Le due vittorie tra campionato e Coppa Italia non dovevano ingannare. Rana Verona lo sapeva, ed è arrivata alla finale di Dal Monte Supercoppa consapevole di dover gettare un’altra volta il cuore oltre all’ostacolo. I ragazzi di coach Soli ci hanno provato, e per un set hanno accarezzato il sogno di sollevare un altro trofeo di fronte ai propri tifosi. Alla fine però esperienza e talento sono i fattori determinanti del match del PalaTrieste, che consegna alla Sir Susa il suo settimo trionfo nella competizione, battendo 1-3 (27-25; 22-25; 21-25; 22-25) gli scaligeri.

Gli umbri, dopo aver perso il primo parziale, ribaltano le sorti dell’incontro con un Giannelli, per l’ennesima volta in una gloriosa carriera, MVP della manifestazione. A Verona, che ha patito le scorie della semifinale con Civitanova, non basta un Darlan in versione deluxe, autore di 28 punti. In ombra Keita, in lacrime a fine partita, consapevole di non essere riuscito a dare il proprio contributo alla causa dei gialloblù. Ci sono i playoff adesso per trasformare quelle lacrime di delusione in lacrime di gioia. 

Cronaca del match tra Rana Verona e Sir Susa Scai Perugia

Il primo set rispecchia pienamente le attese. Perugia spinge al massimo in battuta e con Semeniuk e Plotnytskyi colpisce direttamente dai nove metri, portandosi in vantaggio di 4 punti (15-11). Gli scaligeri rimangono a contatto e rispondono alzando anch’essi le percentuali al servizio. È il solito Darlan a dare il via alla rimonta gialloblù: sono otto i suoi punti nella prima frazione. La Rana impatta e porta il set ai vantaggi. Al secondo set point è il muro di Keita, con annesso balletto del maliano, a valere il primo round della contesa. 

C’è battaglia anche nel secondo set. Le due squadre se le suonano di santa ragione, rispondendo colpo su colpo alle folate dei rivali. Per Christenson Darlan è un porto sicuro a cui affidare le proprie assistenze, dall’altra parte Giannelli varia tanto i suoi attacchi. A ribaltare le sorti del parziale è l’ex di giornata: Donovan Dzavoronok. Con due buoni servizi, uno dei quali vincente, porta gli umbri a condurre di un break (18-20). Il muro di Crosato su Mozic è una spallata definitiva. Perugia pareggia i conti con l’attacco spike di Ben Tara. 

La Sir, galvanizzata, parte meglio anche nel terzo. In una giornata in cui Keita appare spento, la risposta scaligera è nelle mani di Darlan, incontenibile in attacco e al servizio. I rossoneri rimangono concentrati e sfruttando il calo dei veronesi, con un parziale di 7-3, ribaltano l’incontro.

Rocky Balbo contro Ivan Drago. È un incontro senza esclusione di colpi. Vince chi resta in piedi. Verona strappa (14-10), la Sir aggancia e mette il muso avanti (17-18). Il muro di Keita su Ben Tara vale un nuovo vantaggio scaligero (21-20). A dare il colpo di coda è però Perugia, ancora con Dzavoronok in battuta. Quattro punti di fila umbri mettono il sigillo sul successo della Sir, che si conferma campionessa in Supercoppa, festeggiando il suo settimo titolo. 

TABELLINO 

Rana Verona – Sir Susa Scai Perugia 1-3 (27-25; 22-25; 21-25; 22-25)

Rana Verona: Cortesia 1, Gironi, Planisic, Glatz, D’Amico (L), Staforini (L), Keita 15, Sani 9, Christenson 1, Bonisoli, Vitelli 8, Darlan 28, Mozic 3, Nedeljkovic 4. All. Soli

Sir Susa Scai Perugia: Argilagos, Dzavoronok 1, Cvancinger, Giannelli 3, Ben Tara 16, Solè, Colaci (L), Ishikawa (L), Semeniuk 13, Plotnytskyi 17, Russo 5, Gaggini, Crosato 11. All. Lorenzetti

Arbitri: Puecher (1°), Verrascina (2°), Brunelli (3°), Carcione (4°)

Segnapunti Referto Elettronico: Dalle Vedove, Amoroso

Durata set: 30’; 28’; 29’; 32’ totale: 1h 59’

MVP: Giannelli

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