Interviste, Pallavolo

Valentina Gatti, la nuova scommessa di Smapiù Arena

20 Luglio 2026 · 18:28

L’ultimo tassello della Smapiù Arena 2026/2027 è al suo posto. La società presieduta da Fabio Tosi ha infatti ufficializzato l’arrivo di Valentina Gatti, centrale classe 2007 proveniente da Brescia. Una giovane atleta con idee chiare, tanta ambizione e una forte personalità, pronta a vivere a Verona la sua prima grande sfida in A3 tra crescita tecnica, studio e passione per la pallavolo.

Valentina, la tua crescita sportiva è avvenuta vicino a casa, nella provincia di Brescia…
Sì, ho iniziato attorno ai 7-8 anni nella squadra del mio paesino poi, in prima media, è arrivata la proposta degli osservatori della Promoball Brescia di trasferirmi da loro, qui mi sono innamorata della pallavolo giocata seriamente, sono cresciuta tecnicamente fino a prendermi varie soddisfazioni sportive e fino a decidere che la pallavolo sarebbe stato lo sport che mi avrebbe accompagnato per tutta la vita.  La più importante soddisfazione nel giovanile, quando sono stata selezionata al torneo delle regioni, e con la rappresentativa della Lombardia abbiamo ottenuto il titolo.  Confrontarmi con le migliori atlete della regione e d’Italia ha accresciuto anche la mia autostima.

Nella scorsa stagione sei stata avversaria di Smapiù Arena nel campionato di B1…
Sì, per me già la scorsa stagione è stata una sfida, perché arrivare in B1 a 18 anni non è cosa scontata. Il trasferimento a Verona è legato da un lato a motivi di studio ma è anche una importante sfida sportiva con una serie ancora più importante come la A3. Mi piace mettermi in difficoltà perché penso che proprio in queste situazioni si riesce a crescere maggiormente. Mi hanno cercata varie società per categorie che avevo già affrontato ma la mia scelta prioritaria era Smapiù Arena. Già dallo scorso stagione mi ha dato l’idea di una squadra compatta, che lavorava bene, con un clima familiare e con una categoria molto importante: tutti elementi che io cercavo.  Una società serie che si riconosce dall’esterno anche solo vedendone i contenuti social segno di ordine ed organizzazione.

C’è attesa per il ritorno in palestra?
Per me l’allenamento è sempre stato il momento che attendevo per tutta la giornata. Mi svegliavo e non pensavo, “non vedo l’ora di andare a scuola”, pensavo “non vedo l’ora di andare in palestra!” Mi piace lavorare, faticare, spingermi al limite, dovendo dare il massimo. Quindi per me allenarmi è una delle cose più belle della vita! Non vedo l’ora di tornare in palestra!

Quali le tue caratteristiche tecniche?
Sono sempre molto critica con me stessa, penso che il muro sia il fondamentale che mi viene più naturale. È una continua sfida personale con le avversarie. Il momento in cui riesco più a gasarmi è magari un “monster block”, magari in un momento decisivo della gara.  Penso di poter continuare a crescere in tutti i fondamentali.  Per essere un buon centrale credo bisogna essere consapevoli del proprio ruolo nella squadra, anche se non riceverai molti palloni da attaccare. Bisogna essere comunque un attaccante credibile che le avversarie devono marcare e devi contenere gli attacchi avversari, obbligando a certe traiettorie di attacco difendibili.

Prossima studentessa di filosofia.  Ma a cosa può servire oggi, in una società incentrata alla tecnologia e all’IA, la filosofia?
Ho sempre avuto le idee molto chiare. Per me la filosofia è stata una passione nata a scuola, con lo studio. Ho capito che avrei voluto farne la mia professione quando ho capito di essere portata per l’insegnamento, nel rapportarmi con i ragazzi più giovani, anche con i bambini. La filosofia è per me lo strumento per far sviluppare un pensiero critico nei ragazzi, cosa molto importante nella società di oggi.

ARTICOLI CORRELATI