Interviste

Trainotti: “Playoff? Un nuovo campionato. Tezenis pronta a dare il massimo”

05 Maggio 2026 · 7:58

(di Alberto Cristani)

Antivigilia di playoff per la Tezenis Verona che giovedì 7 maggio affronterà al Pala Magis la Valtur Brindisi, sfida valida per gara 1 dei quarti di finale (inizio match posticipato alle ore 20.45).
Una serie che vedrà Filippo Baldi Rossi e compagni scontrarsi con una formazione, Brindisi, che arriva a questi playoff con un roster rivoluzionato dall’arrivo dei nuovi americani Tajion Jones e Khalil Ahmad.
La Tezenis, dal canto suo, si presenta alla sfida con la consapevolezza di aver trovato continuità, in risultati e prestazioni, e di aver le carte in regola per potersela giocare fino in fondo, come conferma il DG gialloblù Salvatore Trainotti.

Salvatore, la Tezenis ha concluso la regular season in crescita: con quale spirito affrontate i playoff?
La squadra ha concluso la stagione regolare benissimo, in crescita sia dal punto di vista fisico – a parte qualche piccolo problemino ormai superato – che dal punto di vista mentale. Abbiamo affrontato e vinto con squadre magari meno blasonate, ma che si giocavano tutto. Partite che siamo riusciti a leggere e a vincere bene, dimostrando personalità e consistenza. Quindi su questi tre aspetti – fisici, psicologici e tecnici – la squadra è assolutamente in crescita. E’ anche vero che playoff sono però un altro campionato, un’altra stagione, e che tutto quello che hai fatto prima non conta più nulla, al di là del patrimonio tecnico che ti sei portato.

Hai parlato di crescita mentale: l’impressione è che con l’arrivo di Ramagli i ragazzi abbiano trovato quella solidità che è mancata in alcune partite, prestazioni coincise con sconfitte che hanno fatto perdere punti importanti…
Quando si cambia l’allenatore vuol dire che qualcosa non funziona, quindi è inutile rivangare risultati passati. Noi in questo momento abbiamo fatto un passo avanti dal punto di vista mentale, anche grazie ai risultati ci siamo uniti. La squadra ha accettato l’esito del campionato, è consapevole che bisogna resettare e riaffrontare con grande entusiasmo e fiducia questo playoff.

Affrontate Brindisi squadra non semplice, una delle iniziali candidate, con Verona, alla promozione diretta…
Brindisi è stata fin dall’inizio una delle squadre favorite alla promozione diretta, è arrivata settima (sesta in griglia playoff) semplicemente perché il campionato è stato equilibratissimo. Squadra dall’enorme potenziale: ha cambiato due americani nelle ultime settimane, quindi ci aspettiamo una squadra diversa. Ne rispettiamo il valore tecnico di assoluto livello, ma per noi ogni squadra è uguale. Dovremo scendere in campo con la massima concentrazione, umiltà e consapevolezza.

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I due americani nuovi cambiano il volto della squadra, quindi bisognerà capire come giocherà Brindisi…
Intanto iniziamo con la prima partita, che ci indirizzerà dal punto di vista emotivo e tecnico. Nei playoff le squadre cambiano, gli allenatori diventano più tattici, i giocatori da playoff fanno un passo avanti, l’intensità sale. E anche il livello di attenzione dovrà essere diverso.

Se Brindisi probabilmente qualcosa cambierà, dal canto suo la Tezenis dovrà ‘solamente’ confermarsi…
Verona non dovrà cambiare nulla, dovrà continuare sulla scia della regular season. Puntiamo sul gruppo che abbiamo costruito, che ha mostrato grandi valori morali. Con umiltà valorizzeremo i nostri punti forti e metteremo in campo l’ambizione e la voglia di questo gruppo, l’allenatore, lo staff, il presidente, tutta la società.

Ad Ambrosini e Bolpin abbiamo chiesto un voto alla regular season: tu che voto daresti?
Non sono bravo a dare voti! In questo momento sono quelli fuori che danno i voti, non quelli che sono dentro. Il risultato del campo è sempre onesto nel valore della stagione, del lavoro fatto. Arriviamo ai playoff sapendo che potevamo fare meglio tante cose, ma anche peggio. Il focus ora è tirare fuori il massimo da quello che ci aspetta.

Fattore campo: due partite di fila in casa, le prime due. Un vantaggio interessante...
Sicuramente è meglio giocare in casa che in trasferta, ma una squadra che vuole vincere deve avere la capacità di giocare ogni partita al meglio, a prescindere dal fattore campo. Certo, vogliamo sfruttare il calore del nostro pubblico, speriamo numeroso; ma se vogliamo arrivare fino in fondo, dovremmo andare a vincere anche in trasferta. Dobbiamo essere noi i padroni del nostro destino e avere la personalità per andare anche oltre ai fattori esterni.

(Foto Nico Radu)

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