(di Gianluca Ruffino) Nuovo rinforzo per Smapiù Arena, che continua ad aggiungere tasselli importanti nel proprio roster in vista della prossima stagione di Serie A3. Dopo l’arrivo della schiacciatrice Francesca Trevisan, la società scaligera ha ufficializzato l’arrivo di Isabella Monaco. Libero classe 2001, la 24enne ha alle spalle esperienze nei campionati di Serie A2 e nell’ultima stagione ha vestito la maglia di Mondovì Volley.
Monaco si è presentata ai tifosi di Arena Volley parlando delle proprie caratteristiche tecniche e della parabola che l’ha portata a vestire la casacca gialloblù.
Le parole del nuovo libero di Smapiù Arena Isabella Monaco
Quando una giocatrice del settore giovanile decide di diventare un libero?
Ogni atleta, ogni ragazza, dentro di sé, conosce quali sono le proprie qualità, le proprie doti, dove riesce meglio, in quale posizione riesce ad essere di maggiore aiuto alla propria squadra. Per tanti anni nel giovanile ho giocato come attaccante, riuscendo a gestire il colpo d’attacco. Sono arrivata in serie A2 come attaccante, specialista nella seconda linea. Sapevo però che se avessi voluto giocare ad alti livelli avrei dovuto cambiare ruolo. Ho avuto l’opportunità di esordire come libero e da lì mi sono buttata, innamorandomi del ruolo.
Quali sono le caratteristiche di un libero?
Il libero è un ruolo molto difficile, è un lavoratore silenzioso della squadra. Ho imparato, e sto continuando a farlo, che la soddisfazione più grande te la dà la squadra. Tu sei la base della costruzione del gioco. Mettere le mie compagne nelle condizioni migliori di fare una alzata, di giocare il migliore attacco, il fare una bella ricezione o una bella difesa in un momento importante della gara, sono altrettanto importanti di un bell’attacco o di un bel muro. Sono tutte le soddisfazioni che un “lavoratore silenzioso” si deve prendere.
Quali sono le fasi di gioco che preferisci?
Amo sia la fase di ricezione che la difesa anche se la difesa è molto più istintiva e quindi anche quella che ti gratifica maggiormente. Ho giocato anche molto a beach, dove ho lavorato anche molto sull’alzata, fondamentale di cui sono appassionata.
Cosa ti piace maggiormente dell’allenamento e delle gare?
Mi piace stare in palestra, ogni giorno trovo le motivazioni per crescere, sia singolarmente che come squadra, ed è bello lavorare con degli obbiettivi. La pallavolo ogni giorno ti dà degli obbiettivi per fare bene.
Ogni aspetto delle partite è bello, il prima, il durante ed il post ti regalano emozioni importanti e diverse. Ma è bello godersele. Il prepartita ti dà la giusta ansia, che si nasconde ma che c’è sempre per tutte. Ma è anche la cosa che ti carica, che ti aiuta a concentrarti ed è da condividere con lo spogliatoio.
Quali sono le emozioni più grandi che ti ha dato la pallavolo?
Al di là dei risultati sportivi già ottenuti, perché bisogna sempre lavorare perché i migliori debbano ancora arrivare, una emozione importante è stata due anni fa, a Talmassons quando abbiamo vinto i play off, arrivando come squadra “under dog”. Ottenere la vittoria finale, pur non essendo favorite, lavorando giorno per giorno con le compagne, superando i tanti momenti difficili, ecco sono state emozioni fortissime. Il lavorare sempre, senza mai mollare, ecco questa è stata l’emozione più bella.





