L’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 rinnova il modo di vivere i Giochi, trasformandoli in un grande laboratorio in cui sport e cultura dialogano con territori e comunità. Non è un semplice programma di eventi, ma un percorso che porta i valori olimpici e paralimpici nel quotidiano di città, vallate e paesi italiani, attivando persone e luoghi. Con il claim “Cultura è movimento”, la Fondazione Milano Cortina 2026 racconta una cultura viva, capace di generare cambiamento e lasciare un’eredità che vada oltre le settimane di gara.

Per la prima volta i Giochi invernali si svolgono su un territorio così esteso, oltre 22.000 chilometri quadrati tra Lombardia, Veneto e Province Autonome di Trento e Bolzano, sottolineando che lo spirito olimpico non appartiene solo agli impianti sportivi. I valori dei Giochi si intrecciano con le tradizioni locali, le espressioni artistiche regionali e l’energia delle comunità che vivono le montagne e i centri urbani. Domenico De Maio, Education and Culture Director della Fondazione, ricorda che Milano Cortina 2026 “per il nostro ecosistema culturale rappresenta più di una competizione: segna un nuovo capitolo nella storia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali”.
Le radici storiche: quando lo sport era anche arte
Il dialogo tra sport e cultura affonda le sue origini nell’antica Grecia, dove durante i Giochi di Olympia alle prove atletiche si affiancavano poeti, scrittori e artisti. Pierre de Coubertin, padre dei Giochi moderni, rilanciò questa alleanza sostenendo che l’atleta completo unisce forza fisica, spirito creativo e sensibilità culturale.
Nel 1912, a Stoccolma, vennero introdotte competizioni di pittura, scultura, architettura, letteratura e musica con medaglie al pari delle discipline sportive, e lo stesso de Coubertin vinse un premio letterario sotto pseudonimo. Le gare artistiche si chiusero nel 1948, ma negli anni ’80 il CIO istituì l’Olimpiade Culturale come programma parallelo obbligatorio, che da Barcellona 1992 accompagna ogni edizione con forme sempre diverse. Milano Cortina 2026 raccoglie questa eredità proponendo una visione inclusiva e partecipativa che coinvolge centri urbani, territori montani e aree periferiche dell’arco alpino italiano.
Obiettivi: inclusione, educazione, connessioni
L’Olimpiade Culturale punta a coinvolgere e ispirare persone e comunità attraverso un calendario diffuso di iniziative, creando occasioni di incontro tra generazioni. Vuole favorire l’accesso alla cultura dei più giovani, unire linguaggi diversi – sport, arte, patrimonio – e promuovere il movimento e le attività all’aria aperta.

Al centro ci sono i valori universali del Movimento Olimpico e Paralimpico: rispetto, coraggio, amicizia, inclusione e pace, con la cultura chiamata a camminare accanto allo sport verso i Giochi del 2026. Cinque linee di indirizzo guidano il programma: Sport tra storia, arte e cultura; Comunità attive; Diversità, empowerment e inclusione; Territorio e stili di vita; Pace, ognuna come perno di progetti ad alto impatto sociale.
LEGGI QUI LE NOTIZIE DEDICATE A MILANO CORTINA 2026
Eventi principali dell’Olimpiade Culturale
- Art Poster – Dieci manifesti originali, cinque Olimpici e cinque Paralimpici, realizzati da giovani artisti e dedicati ai valori e all’energia dei Giochi Invernali, esposti alla Triennale Milano fino a marzo 2026.
- Iconic Posters “Visione Olimpica” e “Courage” – I manifesti ufficiali dei Giochi, firmati da Olimpia Zagnoli e Carolina Altavilla, diventano l’immagine simbolo di Milano Cortina 2026, celebrando il legame tra sport, territori e comunità.
- Inno ufficiale “Fino all’alba” – Composto dai giovani musicisti Francesco Marrone e Giulio Gianni e interpretato da Arisa, è stato scelto nel 2022 come colonna sonora che accompagna l’Italia verso le Olimpiadi e Paralimpiadi.
- La Valanga Azzurra – Docufilm di Giovanni Veronesi che racconta l’impresa del 1974 nello sci alpino, trasformata in simbolo dei successi italiani negli sport invernali, con uscite in sala e passaggi televisivi nazionali.
- Mostra “What We Carry” (Museion, Bolzano) – Installazione che espone 43 torce olimpiche dal 1936 al 2024, riflettendo su design, potere simbolico ed eredità culturale degli oggetti che portano il fuoco dei Giochi.
- Mostra “Giovanni Segantini” (Bassano del Grappa) – Oltre cento opere ripercorrono il rapporto del pittore con i paesaggi alpini, sottolineando il legame fra arte, montagna e immaginario olimpico.
- Festival “On Dance” – L’edizione legata a Milano Cortina trasforma la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, mettendo in dialogo danza, corpo e gesto sportivo con migliaia di partecipanti.
- Una Montagna di Libri (Cortina) – Festival letterario con più di 25 incontri che porta scrittori e giornalisti internazionali tra le Dolomiti, intrecciando narrazione, montagna e spirito olimpico e paralimpico.
- Carnevale Internazionale dei Ragazzi (Venezia) – Edizione speciale con la partecipazione del Museo Olimpico e di atleti-artisti, pensata per bambini e famiglie per raccontare i valori dei Giochi attraverso laboratori e performance.
- Progetto “Anelli di Congiunzione” (Le Gallerie, Trento) – Tre anni di mostre – Records, Performance, Competition – che esplorano misurazioni, innovazione tecnologica ed esperienza degli atleti, con installazioni immersive e strumenti interattivi.

- “Fundamentals: 1924–2026 Olympic Ice Sports” (Metro Portello, Milano) – Installazione permanente che trasforma la stazione in un percorso narrativo su hockey e sport del ghiaccio, tra immagini storiche, regole di gioco e protagonisti olimpici.
- BAM Fair Play 25/26 (Milano) – Programma di circa 70 appuntamenti tra passeggiate, laboratori, festival stagionali e performance, dedicati a fair play, sostenibilità e benessere, con forte coinvolgimento della cittadinanza.
- Mostra “I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni” – Esposizione alla Fondazione Luigi Rovati che ripercorre l’evoluzione dei Giochi dall’antichità all’era contemporanea, premiata con la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.
I numeri dell’Olimpiade Culturale
Più di 40 torce olimpiche esposte in “What We Carry”
La mostra del Museion presenta 43 torce storiche, offrendo uno sguardo unico sull’evoluzione estetica e simbolica del fuoco olimpico
Oltre 22.000 km² di territorio coinvolto
Il programma culturale si estende tra Lombardia, Veneto e Province Autonome di Trento e Bolzano, portando eventi in città, vallate alpine e aree periferiche.
Centinaia di iniziative approvate
Mostre, festival, concerti, installazioni e progetti educativi compongono un palinsesto diffuso che affianca i Giochi Olimpici e Paralimpici fino al 2026.
Decine di migliaia di visitatori alle principali mostre
Esposizioni come gli Art Poster alla Triennale e la mostra sui “Giochi Olimpici” attraggono pubblico italiano e internazionale, contribuendo alla visibilità culturale dei Giochi.
Oltre 70 appuntamenti per BAM Fair Play 25/26
Il programma del parco Biblioteca degli Alberi coinvolge migliaia di cittadini in attività gratuite dedicate a sport, arte e natura urbana.





