Road to 2026

Milano Cortina 2026: rush finale a 50 giorni dai Giochi

19 Dicembre 2025 · 11:53

Tra opere completate e cantieri in ritardo, il punto sulla corsa contro il tempo per le Olimpiadi del 6 febbraio

A 50 giorni dall’inaugurazione di San Siro, l’Italia si prepara ai XXV Giochi Olimpici Invernali con un quadro a luci e ombre: sedi di gara pronte, infrastrutture stradali rimandate al post-evento.

Il piano SIMICO: i numeri

Responsabile della realizzazione delle opere connesse ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026 è SIMICO S.p.A. costituita in attuazione del disposto normativo di cui all’articolo 3 del decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16, convertito dalla legge 8 maggio 2020, n. 31, e ss.mm.ii. (cd. “Legge Olimpica”).
La Società è partecipata dai Ministeri dell’Economia e delle finanze e delle Infrastrutture e dei trasporti nella misura del 35% ciascuno, dalla Regione Lombardia e dalla Regione Veneto nella misura del 10% ciascuna, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano nella misura del 5% ciascuna.

Per Milano Cortina 2026 sono previste 98 opere totali (per un valore di 3,54 miliardi di euro) così suddivise:

  • 36 opere essenziali per i Giochi
  • 62 opere di legacy post-olimpica
  • 16 completate | 51 in esecuzione | 3 in gara | 28 in progettazione

Il dato critico: solo 42 opere su 98 pronte prima del 6 febbraio (57% completate dopo i Giochi)

Ritardi e costi:

  • 73% delle opere ha subito slittamenti nel 2025
  • +157 milioni di euro nei primi 10 mesi 2025
  • Aumenti principali: Variante Longarone (+43M), Circonvallazione Perca (+31M), Tangenziale Sondrio (+13,3M)

Sedi di gara: tutto operativo

La priorità data alle venue garantisce lo svolgimento delle competizioni. Completati o quasi pronti:

Valtellina

  • ✅ Bormio: Stelvio Olympic Ski Center inaugurato (dicembre), pista Stelvio operativa
  • ✅ Livigno: Snow Park completo (Slopestyle, Giant Parallel), bacino innevamento 203.000 m³

Trentino-Alto Adige

  • ✅ Anterselva: stadio biathlon rinnovato con facciata fotovoltaica
  • ✅ Predazzo: Centro del salto e Padiglione Nicolaucich
  • ✅ Tesero: Stadio del fondo

Cortina d’Ampezzo

  • ✅ Pista bob “Eugenio Monti” omologata
  • ⚠️ Villaggio Olimpico: consegna parziale
  • ???? Cabinovia Apollonio-Socrepes: in completamento (fine dicembre previsto)

Milano

  • ✅ Forum Assago: short track e pattinaggio
  • ✅ Fiera Milano Rho: padiglioni 13-15 convertiti per hockey femminile (15M€)
  • ???? PalaItalia Santa Giulia: unico nuovo impianto permanente, finanziamento privato

Il nodo infrastrutture: la rete stradale rinviata

Opere stradali NON pronte per i Giochi:

Provincia di Sondrio

  • Svincolo del Trippi → 2027
  • Svincolo della Sassella → lavori post-Giochi, fine 2027
  • Variante di Tirano → non pronta

Provincia di Belluno

  • Variante di Longarone → cantieri dal secondo semestre 2026

Provincia di Bergamo

  • Variante Trescore Entratico → inizio giugno 2026

Scelta strategica: rinvio al post-evento per evitare interferenze sulle competizioni, ma interrogativi sulla gestione flussi olimpici.

Mobilità e collegamenti

Milano durante i Giochi

  • Metro M4 Linate-centro operativa
  • M1 e M2 in ammodernamento
  • Metro aperte fino alle 2 di notte
  • 14 linee notturne attive (1:30-5:30)
  • Esenzione Area C per veicoli olimpici

Collegamenti ferroviari

  • FrecciaLink treno+bus per Cortina, Tesero, Predazzo (dal 31 gennaio)
  • Frecciarossa per Malpensa (weekend 7 feb-15 marzo)
  • Stazione Belluno: 15M€ investimento RFI

Budget e trasparenza: i nodi aperti

Distribuzione risorse:

  • 13% del budget per opere essenziali ai Giochi
  • 87% per opere di legacy (ratio 1:6,6)
  • Budget lifetime Fondazione: 1,7 miliardi
  • Sicurezza: 271M€ (43M dal Fondo vittime mafia e usura)

Criticità evidenziate da Open Olympics 2026:

  • Fonti di finanziamento aumenti 2025 non chiare
  • Assenza impronta CO2 per singola opera
  • Metodologia prevista dal CIO non applicata

A 50 giorni dall’inaugurazione, la garanzia ufficiale è netta: “Tutte le 36 opere essenziali saranno pronte per i Giochi”. Il commissario Fabio Saldini assicura che “i lavori procedono in linea con il cronoprogramma”.

La strategia è chiara: prima le piste, poi le strade. Milano Cortina 2026 punta a garantire le competizioni e capitalizzare l’onda olimpica per completare l’eredità infrastrutturale con orizzonte 2026-2028.

Il 6 febbraio San Siro si illuminerà per la cerimonia “Armonia”. Sarà il momento della verità per una scommessa ambiziosa: accogliere il mondo con le eccellenze sportive e costruire un’eredità che andrà ben oltre le due settimane di gare. Per molte opere, la vera corsa inizierà dopo lo spegnimento della fiamma olimpica.

Sul portale Open Milano Cortina si può verificare ‘real time’ l’avanzamento dei lavori

(fonti: Sole24 Ore, Open Milano Cortina)

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