Calcio, Editoriale

EDITORIALE #88 – Il paradosso del calciomercato e l’Hellas che verrà

19 Settembre 2025 · 9:54

Ogni estate il calciomercato diventa il centro delle attenzioni, non solo per dirigenti e addetti ai lavori, ma anche per tifosi e giornali. È il periodo delle attese, delle speranze e delle discussioni infinite, in cui il giudizio sul lavoro di una società raramente si basa sulla coerenza di un progetto tecnico, ma piuttosto sulle voci che circolano e sulle suggestioni del momento.
Nel calcio di oggi, soprattutto in Italia, la sostenibilità economica è diventata la priorità assoluta. Le proprietà straniere – undici su venti in Serie A – non si muovono come mecenati pronti a spendere senza limiti, ma come investitori che devono tenere in equilibrio i conti e costruire basi solide nel lungo periodo. È dentro questo scenario che si colloca anche l’Hellas Verona della nuova proprietà Presidio Investor, chiamata a portare avanti un percorso di stabilità, senza però rinunciare all’ambizione sportiva che una piazza calda come quella gialloblù reclama.

Durante l’estate non sono mancate critiche e dubbi, spesso alimentati da aspettative molto alte e da trattative sfumate, come quella che riguardava Tommaso Baldanzi. Un talento indiscutibile, ma certamente non l’unico parametro con cui misurare un’intera campagna acquisti.
Ciononostante, c’è chi ha interpretato la mancata acquisizione del giovane centrocampista della Roma come un segnale di debolezza e pochezza economica della Presidio Investor. Tra l’altro, giusto per chiarire una volta per tutte, Baldanzi non è arrivato a Verona esclusivamente per decisione della Roma e non per ‘tentennamenti’ della società gialloblù.
Detto ciò, la realtà racconta un’altra storia: l’Hellas ha lavorato con concretezza, puntando su profili giovani e su giocatori funzionali al progetto tecnico. Il direttore sportivo Sean Sogliano, in piena sintonia con il presidente Italo Zanzi e con mister Paolo Zanetti, ha costruito una rosa talentuosa con margini di crescita.

Le prime uscite stagionali hanno mostrato spunti interessanti che lasciano intravedere un futuro incoraggiante. L’Hellas di quest’anno si fonda su un gruppo che ha tutto per crescere insieme e trovare la propria identità.
E allora, dove potrà spingersi questo Verona? Per dare una risposta sensata e non ‘di pancia’ serviranno tempo, pazienza e fiducia.
Gagliardini e compagni stanno lavorando per dare forma a un’identità solida e riconoscibile, e il ruolo dei tifosi sarà determinante: sostenere la squadra, accompagnarla nei momenti difficili e avere la pazienza di attendere la crescita dei nuovi protagonisti.
Alla fine, sarà il campo, e non i commenti social o le polemiche estive, a dire chi avrà avuto ragione. E se la strada imboccata è quella giusta, i risultati arriveranno.
Con buona pace di chi continua a giudicare dai rumors e dalle polemiche social, ignorando ciò che conta davvero: il campo.

Foto: Hellas Verona FC

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