Interviste, Road to 2026

Fischnaller: lo snowboard come mission sognando la settima Olimpiade

05 Gennaio 2026 · 16:33

(di Alberto Cristani)
Roland Fischnaller, vera e propria icona dello snowboard italiano, in una recente intervista rilasciata a SportdiPiù Magazine, ha condiviso riflessioni profonde sulla sua carriera, il futuro dello sport e l’importanza dell’educazione motoria per le nuove generazioni. Con lo sguardo rivolto a Milano-Cortina 2026, Fischnaller non è solo un atleta a caccia di record, ma un ambasciatore di valori universali.

La sfida della qualificazione: verso un record storico

Il veterano azzurro si sta preparando per le prime gare di Coppa del Mondo, con un obiettivo ambizioso: centrare la sua settima Olimpiade. Nonostante la concorrenza agguerrita e un recente infortunio, Roland si dice fiducioso: “Mi sento prontissimo, ho una tavola fantastica e soprattutto mi diverto ancora a gareggiare”.

Lo Sport come messaggio di pace

Riflettendo sulla sua lunghissima esperienza olimpica (sei edizioni già disputate), Roland sottolinea come i Giochi siano molto più di una competizione: “Le Olimpiadi sono un incontro di atleti da tutto il mondo, siamo ambasciatori di pace. C’è un rispetto profondo, si abbracciano colleghi di ogni nazionalità”. Un messaggio che, secondo l’atleta, è fondamentale trasmettere nel contesto globale attuale.

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L’appello per la scuola: “Serve più sport”

Uno dei momenti più intensi dell’intervista riguarda il ruolo dei giovani e della scuola. Fischnaller ha lanciato un accorato appello affinché l’attività fisica torni a essere centrale nel percorso educativo italiano. “Che gli studenti abbiano solo una o due ore di educazione fisica a settimana è insufficiente” – evidenzia Fischnaller – “l’ottimo sarebbe praticarne una al giorno. Se cresciamo una generazione di sportivi, avremo meno bisogno di psicologi o dietologi. Il movimento aiuta il cervello a funzionare meglio e proprio per questo per me il maestro di educazione fisica è l’insegnante più importante. Speriamo che la politica investa maggiormente in questo tipo di figure e, in generale, nello sport”.

Il futuro: tra agriturismo e famiglia

Cosa farà Roland quando deciderà di “appendere la tavola al chiodo”? In realtà, la tavola non la lascerà mai del tutto. I suoi progetti futuri sono già tracciati tra la Val di Funes e la natura: ha recentemente costruito un agriturismo e intende dedicarsi all’agricoltura e ai suoi figli. Conclude Fischnaller, con la semplicità che contraddistingue i grandi campioni: “Qualcuno vuole imparare ad andare sulla tavola? Nessun problema: viene da me e lo pratichiamo insieme!”.

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