(di Alberto Cristani)
La Tezenis Verona scende in campo domani, mercoledì 20 maggio, al PalaDozza di Bologna per gara 1 semifinali playoff contro i padroni di casa della Fortitudo Bologna. Dopo i convincenti e vincenti quarti di finale con Brindisi, la formazione gialloblù è chiamata a ripetersi contro un avversario di grande tradizione e prestigio. Il centro scaligero Federico Poser inquadra così la sfida.
Federico, partiamo dai quarti di finale: un 3-1 a Brindisi molto positivi…
Sì, direi che i quarti finali sono andati bene. Brindisi era probabilmente l’avversario più ostico da trovare già ai quarti: è una squadra che fino a fine marzo era prima, poi ha cambiato i due americani e ha vissuto un mese molto difficile, che ha causato la loro caduta in classifica. Noi però abbiamo fatto una bella serie, siamo riusciti a vincere anche lì, su un campo ostico, dove avevano perso pochissimo in stagione. Questo ci dà grande fiducia per andare a Bologna e provare a ribaltare anche lì il fattore campo.
Avete dato continuità a quanto fatto nella seconda parte di regular season, mostrando maturità e idee chiare…
Sì, abbiamo fatto tre grandi prove. Magari in gara 3 abbiamo un po’ subito la loro fisicità e intensità, senza riuscire a imporre la nostra, cosa che invece abbiamo fatto un po’ di più in gara 4. In gara 1, comunque, siamo riusciti a restare lì quando Brindisi era avanti da molto tempo, a recuperare e a vincere con il canestro decisivo di Tyrus (McGee n.d.r). Quella è stata già una bella risposta. In gara 2 abbiamo controllato meglio la partita, mentre in gara 4 è stata una vera battaglia: siamo partiti male, poi abbiamo recuperato, costruito un bel parziale e resistito nel finale con canestri importanti di Lola Ambrosin e di Tyrus. Credo che tutti, coach, giocatori e staff, siano contenti della prestazione. Per la semifinale a Bologna dovremo fare qualcosa in più, ma siamo pronti.
Il gruppo sembra essere la vera forza di questa squadra.
Siamo un gruppo molto unito, dentro e fuori dal campo. Siamo tutti ragazzi abbastanza esperti della categoria e sappiamo che in una partita qualcuno segna di più e qualcuno meno, ma poi può essere il contrario nella gara successiva. Abbiamo un obiettivo comune, ed è la cosa più importante. Abbiamo talento e mani buone, come dice sempre il coach, quindi sappiamo che avremo protagonisti diversi. Io ho fatto una grande gara 1, altri magari hanno fatto più fatica all’inizio, ma in gara 4 hanno risposto alla grande. L’importante è che siamo tutti sul pezzo e che, quando entriamo in campo, diamo il massimo.
E Federico Poser come sta vivendo questi playoff?
Direi bene. Sono partito molto forte in gara 1, poi in gara 2 sono stato fermato dai falli. Brindisi si è adattata abbastanza bene alle azioni che preferisco, ai roll e agli short roll, e ha coperto molto di più l’area. A Brindisi ho fatto un po’ più fatica in attacco, però credo di aver dato il mio contributo in difesa, soprattutto nel limitare il gioco avversario e nel proteggere l’area. Sono playoff normali, speriamo in crescita. L’importante è passare i turni, vincere più partite possibili e arrivare prima dell’altra squadra a tre vittorie. Poi, chiaramente, provo sempre a dare il meglio di me.
SEMIFINALI PLAYOFF: LA TEZENIS VERONA SFIDA LA FORTITUDO BOLOGNA
Che partita vi aspettate domani a Bologna? Gara 1 può già essere molto importante…
Sì, gara 1 è quella con le percentuali più alte per “rubare” una partita, ma in generale sappiamo che almeno una delle due in trasferta bisogna provare a portarla a casa. Forse arriviamo un po’ più freschi, perché loro hanno giocato gara 5 domenica, mentre noi abbiamo avuto più tempo per recuperare. Però non abbiamo potuto prepararla tantissimo, perché fino all’ultimo non sapevamo contro chi avremmo giocato. Abbiamo comunque già messo giù delle idee, soprattutto su quello che può essere il loro sistema offensivo. Sarà importante imporre fisicità, pressione e intensità, come abbiamo fatto in gara 4 a Brindisi.
La Fortitudo è una squadra molto organizzata in attacco…
Sì, in attacco sono una squadra molto ordinata, quasi come un orologio svizzero. Hanno un sistema preciso, idee chiare e movimenti molto rodati. Il nostro compito sarà provare a mettere qualche sassolino dentro questo ingranaggio. In difesa sono aggressivi e molto fisici, con grande presenza dentro l’area. Per questo sarà fondamentale l’energia, l’impatto fisico e la capacità di entrare subito bene nella partita.
Al Pala Magis il pubblico potrà essere ancora un fattore importante…
Sicuramente. Speriamo ci sia ancora più gente rispetto ai quarti. L’arrivo della Fortitudo in città è qualcosa che attira i tifosi e credo sarà una bellissima serie. Speriamo che tanti veronesi vengano a vederci e a sostenerci. Anche noi, come la Fortitudo, abbiamo un buon ruolino di marcia in casa, quindi confidiamo nell’aiuto del palazzetto per gara 3 e, speriamo, anche per gara 4.





