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Tommaso Teofoli: “Da candidato FISG sogno un palaghiaccio nella mia Verona”

15 Giugno 2026 · 19:20

(di Alberto Cristani)

Il veronese Tommaso Teofoli è candidato per il ruolo di presidente della FISG – Federazione Italiana Sport Ghiaccio. Le elezioni si svolgeranno sabato 25 luglio presso l’Hotel Four Points by Sheraton di Bolzano in occasione della 47ªAssemblea Nazionale Ordinaria FISG. Un appuntamento fondamentale per l’intero mondo del ghiaccio, a chiusura del quadriennio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e con lo sguardo rivolto al prossimo ciclo olimpico e paralimpico. L’attuale presidente, in carica dal 2014, è Andrea Gios.
Tra i punti del programma di Teofoli – tesserato per l’Hockey Cortina – di primaria importanza è quello relativo allo sviluppo di nuovi hub sul territorio nazionale, fondamentali per la promozione e la diffusione degli sport del ghiaccio, erroneamente identificati come ‘sport di montagna’.

In questa ottica anche Verona potrebbe diventare punto strategico purchè venga realizzato il ‘benedetto’ palaghiaccio, struttura di cui si parla ormai da decenni.

Teofoli, che tipo di palaghiaccio immagina per Verona?
Immagino un palazzetto multifunzionale con una pista regolamentare per hockey, short track e pattinaggio di figura, spazi per il pubblico, scuole e università, palestre secche per preparazione atletica e aree dedicate alla disabilità e allo sport paralimpico. Deve funzionare sette giorni su sette: mattino per le scuole, pomeriggio per pattinaggio e giovani, sera per l’hockey e gli allenamenti agonistici. Un modello simile a quello che si sta progettando in altre aree metropolitane: impianti che uniscono alta specializzazione sportiva e forte apertura al territorio.

In che modo un palaghiaccio a Verona cambierebbe la geografia degli sport del ghiaccio in Italia?
Sposterebbe naturalmente verso sud il baricentro del movimento. Oggi gran parte dell’attività è concentrata tra arco alpino e pianura padana alta; con Verona hub del ghiaccio potremmo intercettare tanti ragazzi di Emilia, Lombardia orientale, Veneto sud, persino alcune zone del centro Italia. Non sarebbe solo un “palazzetto in più”, ma un polo di sviluppo. Un impianto a Verona potrebbe ospitare raduni nazionali, tornei internazionali giovanili, tappe di circuiti di pattinaggio: questo vuol dire indotto economico, turismo sportivo e soprattutto continuità di attività oltre il singolo evento.

Come collega Verona e i nuovi impianti al tuo progetto di centri federali e “nuovi hub”?
Verona, se il palaghiaccio verrà finalmente realizzato, è il candidato ideale per diventare un centro sport del ghaiccio in partenariato. Significa che la FISG non si limita a “prendere ore ghiaccio”, ma certifica un progetto tecnico di alto livello, porta allenatori qualificati, anche nazionali, inserisce l’impianto in una rete di raduni, camp e competizioni federali. Nel mio programma c’è una mappa di “nuovi hub”: Milano e la sua area metropolitana, il Veneto, il Piemonte, il Friuli, alcune zone del centro-sud dove ci sono piste o progetti in corso. Verona è il tassello che collega il nord-est con il resto d’Italia, con una capacità attrattiva che pochi altri posti hanno.

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