Il weekend regala un podio di spessore per Autozai Contri alla 48ª Sandrigo – Monte Corno. Un risultato che conferma lo stato di forma e la competitività della squadra. In un finale convulso e ricco di colpi di scena, Thomas Mariotto ha conquistato una brillante terza posizione, coronando una prestazione solida e di grande carattere da parte di tutta la squadra.
La corsa si è infiammata nelle fasi finali: dopo una prima parte pianeggiante e interamente controllata dal gruppo, la selezione vera è avvenuta lungo le pendenze della salita finale, dove l’alto ritmo e i continui scatti hanno progressivamente ridotto il numero dei pretendenti alla vittoria, fino alla volata ristretta che ha deciso il podio.
Grande protagonista di giornata, Thomas Mariotto analizza così la sua corsa, tra un pizzico di rammarico per la vittoria sfiorata e la consapevolezza del buon momento:
“Oggi abbiamo chiuso in terza posizione dopo una gara che è stata controllata nella parte bassa, in pianura. Siamo andati a prendere la salita dove non c’è stato un vero e proprio attacco decisivo, ma tanti scattini continui. Siamo rimasti in una quindicina di atleti fino agli ultimi due chilometri, poi alla fine siamo venuti via in cinque. Ci siamo giocati la vittoria allo sprint e mi è mancato qualcosina per riuscire ad aggiudicarmelo. C’è un po’ di rammarico per non essere riuscito a vincere, ma sono comunque felice della prestazione, specialmente considerando che sono sceso solo ieri dal ritiro di Livigno”.
A fare eco alle parole del corridore è Fausto Boreggio, che promuove la prova del suo atleta analizzando l’evoluzione tattica del finale. Il DS ha spiegato come l’ascesa sia stata affrontata a tutta velocità, agevolata anche da temperature più fresche rispetto al caldo asfissiante dei giorni precedenti. Questa dinamica ha tenuto il gruppo compatto fino a 6-7 chilometri dal traguardo, quando è avvenuta la vera selezione che ha ridotto la testa della corsa a soli sei contendenti.
“Thomas ha provato ad anticipare un po’ prima dell’ultima curva a destra”, ha commentato Boreggio ricostruendo gli attimi decisivi dello strappo finale. “Ha fatto 130-140 metri bellissimi, restando in testa fino ai 60-70 metri dall’arrivo prima di subire la rimonta. Resta comunque un podio fantastico che ci teniamo stretto. Va benissimo così, soprattutto se consideriamo che Thomas è rientrato da Livigno solo ieri e un fisiologico periodo di adattamento dopo il lavoro in altura è assolutamente normale”





