Da una rimpatriata settimanale al titolo di campioni UISP: la storia dell’RB Albaredo Calcio a 5 è la dimostrazione che i sogni, quando sono coltivati con passione e costanza, possono trasformarsi in qualcosa di molto più grande. Nata nel 2019 da un gruppo di pochi amici che si ritrovavano al Rossi Bar per giocare insieme, la squadra ha compiuto un percorso graduale ma sempre in crescita fino a conquistare un campionato che vale tantissimo, non solo per il risultato, ma per ciò che racconta.

I primi anni non sono stati semplici. Le stagioni iniziali si sono interrotte senza un vero epilogo a causa del Covid, ma il gruppo non si è mai disperso e, anzi, ha continuato a credere nel proprio progetto. Negli anni successivi sono arrivati i primi risultati importanti, fino a una semifinale play-off persa che però ha rappresentato un passaggio fondamentale nel percorso di maturazione della squadra.
Quest’anno, finalmente, è arrivata la consacrazione. L’RB Albaredo ha chiuso la regular season al terzo posto, poi ha saputo alzare il livello proprio nel momento decisivo: prima il successo nei quarti contro l’Fd New Team, quindi il colpo in semifinale contro l’Union Cus, fino alla finale vinta per 3-2 contro il Piacenza C5, formazione della provincia di Padova che arrivava ancora imbattuta. Un successo pieno, meritato, ottenuto con carattere e lucidità.
La finale ha avuto anche il sapore della rimonta, perché dopo un primo tempo chiuso sotto 1-0, la squadra ha saputo ribaltare la situazione con personalità e qualità. A firmare le reti decisive sono stati Filippo Branco, Ruzanovic e Bagatin, i nomi che resteranno legati a una serata destinata a entrare nella storia del club.
Più del risultato, però, conta il significato di questo traguardo. L’RB Albaredo è l’esempio di come una squadra nata quasi per gioco, dal piacere di stare insieme, possa diventare nel tempo un gruppo vero, capace di competere, soffrire e vincere. È il successo di un’identità costruita giorno dopo giorno, tra amicizia, partecipazione e spirito di appartenenza.





