(di Gianluca Ruffino) Disfate le valigie, si resta a Bologna. Pensare di battere una Perugia piena di campioni è complicato per tutti. Immaginare di farlo due volte in una stagione, dominando dal primo all’ultimo punto è roba da matti. Per tutti, probabilmente, ma non per Rana Verona. Versione da capogiro dei gialloblù nel pomeriggio emiliano che vale un posto in finale di Dal Monte Coppa Italia. La squadra di coach Soli asfalta 3-0 (25-19; 25-21; 25-20) Sir Susa Scai Perugia e si guadagna per il secondo anno consecutivo l’ultimo atto della competizione nazionale.
Non c’è stata storia. Era davvero impensabile immaginare una versione così perfetta dei veronesi, partiti a mille e capaci di annullare gli attacchi di una delle migliori squadre d’Europa. Muro e battuta i fondamentali sui quali la Rana ha costruito un successo prestigioso e che rilancia ulteriormente le ambizioni di una squadra ormai ai vertici del campionato italiano. Tra Verona e una storica coppa c’è soltanto Trento, che ha battuto Piacenza al tiebreak nell’altra semifinale.
Cronaca del match tra Rana Verona e Sir Susa Scai Perugia
Per contrastare la superpotenza perugina, Soli ha bisogno di tutti i suoi uomini migliori. Keita e Mozic si sistemano in banda, Darlan fa l’opposto. Ad imbeccare i loro attacchi Micah Christenson. Vitelli e Cortesia fanno i centrali, Staforini scelto ancora come libero.
Il clima rovente e l’atmosfera elettrica sono terreno fertile per i gialloblù, che sorprendono la Sir (e tutti i presenti) con una partenza a dir poco clamorosa. Dei primi 17 punti dei veronesi, addirittura sei sono muri. I tre tenori scaligeri e il loro alzatore fanno paura: l’unico gesto tecnico degno di nota dei Block Davils è l’ace carico di effetto di Plotnytskyi. La Rana legge in anticipo tutte le mosse di Giannelli e scappa 17-10, costringendo Lorenzetti a giocarsi subito i due timeout.
I gialloblù non tolgono mai il piede dall’acceleratore e con la pipe di Mozic si procurano sei set ball. Al secondo tentativo, è Keita a chiudere il miglior set della stagione veronese.
Il secondo parziale è inaugurato dal servizio vincente di Cortesia, ma Verona adesso è tornata sulla terra. Darlan e Mozic sbagliano la misura dei loro attacchi, Semeniuk buca il muro scaligero e Perugia fa +3. Soli decide di fermare il gioco. Rientrati in campo, i gialloblù sono di nuovo pimpanti, e con Darlan al servizio ribaltano totalmente l’inerzia. Una serie di botte dai nove metri del brasiliano, tra le quali due battute vincenti, porta la Rana sul 14-10. Il punto successivo è spettacolare: i veronesi non riescono a chiudere ed è la Sir a guadagnarselo con il mani-out, tra gli applausi di tutta l’Unipol. Ci pensa Christenson a piazzare un altro ace dall’importanza capitale (18-14). L’americano fa iscrivere anche Zingel alla partita, alzando un pallone che Aidan spinge con forza a terra (19-15). Il centralone di Verona piazza anche il muro del 20-15, mettendo un altro mattoncino verso la conquista del secondo set, che si chiude con il servizio in rete di Solè.
I rossoneri non riescono a trovare il modo di passare. Ancora Zingel fa la voce grossa con il monster block (4-3). Serve l’ace di Ben Tara per riportare avanti Perugia. Oggi però la capolista sembra quella in maglia nera. Perugia perde fiducia, Keita imperversa al servizio, Christenson regala magie. Verona controlla e scappa ancora verso la vittoria. Se Civitanova è la criptonite degli scaligeri, quest’anno Perugia soffre maledettamente una squadra sempre più ambiziosa. L’appuntamento con la storia veronese è fissato domani alle 18: Soli contro il suo passato.
TABELLINO
Rana Verona – Sir Susa Scai Perugia 3-0 (25-19; 25-21; 25-19)
Rana Verona: Zingel 5, Cortesia 5, Planisic, D’Amico (L), Staforini (L), Keita 17, Sani, Christenson 5, Bonisoli, Glatz, Vitelli, Darlan 13, Mozic 9, Nedeljkovic. All. Soli
Sir Susa Scai Perugia: Argilagos, Dzavoronok, Cvancinger, Giannelli 2, Loser 6, Ben Tara 13, Solè 1, Colaci, Ishikawa, Semeniuk 6, Plotnytskyi 7, Russo 4, Gaggini, Crosato. All. Lorenzetti
Arbitri: Simbari (1°), Pozzato (2°), Zanussi (3°)
Addetto Video Check: Zanussi, Lot
Segnapunti Referto Elettronico: Sofi, Baldi Forti
Durata set: 25’; 31’; 25’ totale: 1h 21’





