Ci ha messo quattro partite, non tre. Ma alla fine, il risultato è lo stesso: la Tezenis Verona è in semifinale. Prima di tutte. Mentre le altre ancora si battono, i gialloblu di coach Alessandro Ramagli hanno già chiuso i conti con la Valtur Brindisi, portando a casa una serie che non è mai stata semplice ma che ha raccontato tutto quello che questa squadra sa fare.Ramagli, a caldo a fine gara 4, ha fotografato perfettamente la serie: una Verona che ha saputo soffrire, reagire e chiudere quando contava.
A fine gara coach Ramagli ha commentato così la serie con Brindisi: “Sono state quattro belle partite, quattro gare toste fra due squadre forti. Avrebbe potuto essere anche una semifinale o qualcosa di più, perché in queste quattro gare entrambe le formazioni hanno dimostrato tutta la loro forza. Vorrei sottolineare quanto siano state partite in cui la gente è venuta a vedere la pallacanestro: non ha offeso, non ha insultato, non ha tifato contro, ma ha sostenuto. Nessuno ha detto mezza parola, non è volato neppure un pezzo di carta in campo, con grande fair play sia a Verona sia a Brindisi. Brindisi è una piazza dove il basket è davvero parte del tessuto sociale. Un grande abbraccio a Piero (Bucchi n.d.r.): è sempre un piacere giocare contro di lui, grande allenatore, le sue squadre ti mettono sempre alla prova”.
LEGGI LE NEWS SCALIGERA BASKET
Per quanto riguarda l’analisi della partita Ramagli ha sottolineato: “La gara non era semplice: abbiamo rotto il match nel terzo quarto, ma Brindisi è stata brava a rientrare. Siamo stati noi ad aver ripreso la situazione nella parte finale, giocando con sangue freddo e senza limitarci al tiro da tre, che è parte del nostro DNA ma non è l’unico elemento. Abbiamo accettato di combattere contro una squadra che fa del fisico il suo punto di forza e abbiamo vinto la guerra al rimbalzo, aspetto più importante. Nel complesso, dopo un 3‑1 apparentemente netto, c’è stato molto più equilibrio di quanto si possa pensare e credo ci siamo meritati di passare”.
“Stasera”- ha proseguito il coach scaligero – “in questo campo, contro questa squadra, di fronte a questo pubblico, una partita ‘ordinaria’ non sarebbe bastata. Ho detto alla squadra che vincere qui, dove poche formazioni sono riuscite a espugnare il palasport, significa fare qualcosa di speciale. E penso che la vittoria abbia oggi una valenza doppia”.
Infine, alla domanda su chi preferirebbe incontrare in semifinale, Ramagli ha risposto: “Chiunque uscirà tra Avellino e Bologna sarà un avversario meritevole. La Fortitudo è chiaramente favorita, anche per il record in casa, ma Avellino ha saputo mantenere il fattore campo e ha tanta qualità diffusa. Aspettiamo quella partita per sapere chi sarà il nostro prossimo avversario: chiunque sarà, sarà degno non solo di una semifinale, ma anche di qualcosa di più. Questa parte di tabellone è molto “nobile”, ma la nobiltà non vince per forza: ieri a Valencia non ha vinto la nobiltà, ma il gioco. E quindi vincerà chi saprà giocare meglio”.
(Foto Nico Radu)





