Nella serata di venerdì 17 aprile, presso l’Auditorium comunale di Bovolone, si è svolta la presentazione della tappa veneta del Torneo del Pulcino d’Oro 2026, appuntamento ormai consolidato nel panorama del calcio giovanile regionale e nazionale. Un evento partecipato e denso di significato, che ha saputo coniugare dimensione sportiva, valore educativo e forte impatto sociale.

La serata si è aperta con un momento introduttivo dedicato al torneo, giunto alla 6ª edizione maschile e 3ª femminile, che vedrà la partecipazione di 44 squadre (32 maschili e 12 femminili) impegnate negli impianti sportivi di Bovolone il 16 e 17 maggio 2026.
Un passaggio rilevante è stato dedicato anche alla prospettiva nazionale: la squadra vincitrice, insieme alla società organizzatrice ASD Bovolone 1918, accederà alla fase finale in programma a Levico dall’11 al 14 giugno 2026 .
A seguire, la presentazione delle autorità e degli ospiti ha confermato il prestigio dell’iniziativa, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e sportivi di primo piano:
- Marco Gonzato, presidente ASD Bovolone 1918
- Orfeo Pozzani, sindaco del Comune di Bovolone
- Alberto Bozza, consigliere della Regione Veneto
- Maicol Ferrari, consigliere comunale con delega allo sport
- Giuseppe Ruzza, presidente della Lega Nazionale Dilettanti Veneto
- Ilaria Bazzerla, consigliere nazionale FIGC
- Marco Bellotti, delegato provinciale FIGC di Verona
- Gianfranco Baldini, fiduciario locale CONI di Verona
- Andrea Scalet, responsabile organizzativo del Torneo Internazionale Pulcino d’Oro
Nel corso degli interventi è emersa con chiarezza la centralità del torneo come strumento di crescita per i giovani atleti, capace di promuovere non solo il talento sportivo, ma anche valori fondamentali quali rispetto, collaborazione, inclusione e diventimento.
Il sindaco Orfeo Pozzani ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti “un momento di orgoglio per tutta la comunità, capace di mettere Bovolone al centro di una rete sportiva che valorizza i giovani e favorisce l’incontro tra realtà diverse”. Ha inoltre sottolineato il ruolo dello sport come linguaggio universale, in grado di abbattere barriere sociali e culturali.
Sulla stessa linea il consigliere allo sport Maicol Ferrari, che, nel ricordare i numeri ha rimarcato “l’importanza di investire nello sport giovanile come leva educativa e sociale”, definendo il Pulcino d’Oro “un esempio concreto di inclusione, dove ogni bambino trova spazio per esprimersi, indipendentemente dal livello tecnico o dal contesto di provenienza”.
L’organizzatore Andrea Scalet ha evidenziato come il grande lavoro svolto dalla comunità di Bovolone, abbia fatto crescere in maniera esponenziale, in numeri e qualità, la tappa veneta, portandola ad essere la più partecipata di tutto il torneo. Un lavoro di squadra, quello di Bovolone, che è destinato a proseguire anche nel futuro.
La serata è proseguita con la proiezione delle squadre partecipanti e il sorteggio dei gironi, momento particolarmente atteso che ha dato ufficialmente il via al percorso verso il torneo.
A concludere l’incontro, un momento conviviale con buffet ha favorito ulteriormente lo spirito di condivisione tra istituzioni, società sportive e comunità locale.
Il Pulcino d’Oro si conferma così non solo come torneo calcistico, ma come progetto educativo e sociale, capace di generare valore sul territorio e di contribuire alla crescita di una cultura sportiva inclusiva e partecipata.





