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Pallamano Dossobuono, alle finali U14 un 4° posto oltre ogni aspettativa!

14 Luglio 2026 · 13:34

(di Alberto Braioni)

La Pallamano Olimpica Dossobuono chiude al quarto posto le Finali Nazionali U14F disputate dall’8 al 11 luglio tra Misano Adriatico, Riccione e Pesaro, superando ogni tipo di aspettativa della vigilia e ritagliandosi il ruolo di sorpresa della manifestazione.

Per dare una dimensione dell’impresa portata a termine dalle ragazze guidate da Carlo Nordera, bisogna riavvolgere il nastro: Dossobuono chiudeva lo scorso 24 maggio al terzo posto, alle spalle di Mestrino e Oderzo, un campionato U14F di Area 3 Veneto – FVG oltre le aspettative, iniziato con tante incognite e tante nuovi ingressi di ragazze al primo anno di attività.

Il terzo posto in Area 3 non prevede un posto alle Finali Nazionali: nelle settimane successive Dossobuono riceve una Wild Card con la quale poter entrare a far parte tra le 16 squadre del massimo palcoscenico italiano alle Finali Nazionali che assegnano lo Scudetto. L’obiettivo iniziale è quello di giocare partite di alto livello che possano permettere alla squadra di compiere un salto di qualità dal punto di vista sportivo, oltre che compattare il gruppo squadra.

Dossobuono parte dunque in fase di sorteggio dalla quarta e ultima fascia, venendo inserita in un girone di ferro insieme alle campionesse in carica e grandi favorite altoatesine del Laugen (1° classificata nel girone più competitivo d’Italia) oltre a Camerano (2° classificata in un Area 6 molto competitiva come Marche-Abruzzo-Molise) e Marsala (1° classificata in Sicilia, altro storico movimento di grande prestigio nella pallamano).

L’avventura in Romagna mette subito davanti alle ragazze giallorosse l’avversario più difficile, che a conti fatti si rivela un vantaggio per rompere il ghiaccio e tenere aperti i giochi nel girone. Martedì mattina Laugen domina il primo incontro a Riccione vincendo 37-21.

Giulia Monti

A quel punto Dossobuono in poche ore si deve ricompattare per viaggiare nel pomeriggio verso Pesaro per una sfida già decisiva con Camerano: la formazione marchigiana, dopo aver vinto al mattino contro Marsala, può chiudere i conti, mentre Dossobuono deve vincere per rimanere in vita nel girone. La gara di Pesaro è perennemente punto a punto, snervante e tirata: Dossobuono sembra prima poter prendere in mano la gara nel secondo tempo, ma a metà frazione una serie di ingenuità permettono a Camerano di salire sul +3. Davanti al baratro Dossobuono reagisce, ma la risalita è lenta ed il cronometro scorre inesorabile: il pareggio arriva a 3’ dal termine, Camerano si riporta in vantaggio, ma la bilancia è praticamente piatta. Si decide tutto nel finale: Dossobuono segna il nuovo vantaggio a 50’’ dal termine, Camerano sbaglia dai 7 metri a 10’’ dalla fine. Dossobuono libera la tensione e si sblocca nel momento più importante della stagione. Vittoria per 27-26 e destino tra le proprie mani. 

Sulle tribune di Pesaro festeggia la vittoria di Dossobuono anche Marsala, ancora in gioco nonostante gli zero punti in due partite perchè la classifica recita un copione molto chiaro per decretare i passaggi del turno: Camerano è costretto ad una missione impossibile, fare punti con Laugen, Dossobuono con un pareggio o una vittoria contro Marsala accede ai Quarti di Finale, ma Marsala, in virtù della classifica avulsa, vincendo contro Dossobuono anche solo di tre reti passerebbe incredibilmente come seconda classificata. 

Contro Marsala il mercoledì mattina la tensione è palpabile, ma la consapevolezza che il passaggio del turno sia qualcosa di fattibile c’è: Laugen fa il proprio dovere contro Camerano, che a quel punto avrebbe bisogno solamente di una vittoria di 1 o 2 reti di Marsala. Dossobuono scende in campo per condurre l’incontro e così avviene, ma non ha gli squilli sufficienti per costruirsi un margine di tranquillità. Nel secondo tempo questo sembra avvenire, con un +5 che potrebbe essere rassicurante, ma una serie clamorosa di continue ingenuità permette a Marsala di risalire. Non c’è più tempo però, Dossobuono vince 22-20: da una parte la gioia di aver già fatto un’impresa ad essere tra le prime otto d’Italia contro ogni pronostico, dall’altra la consapevolezza di aver rischiato di buttare via tutto con le proprie mani.

La squadra ha solamente qualche ora di tempo per riassestarsi, nel frattempo si scopre l’avversario ai Quarti di Finale: l’ennesima sfida contro Oderzo attende le ragazze giallorosse. Un avversario ben conosciuto, ma che ha vinto sei confronti su sei in campionato e Semifinali Regionali tra U16 e U14. Pranzo veloce, un riposino e direzione Riccione. Dossobuono parte ancora una volta con gli sfavori dei pronostici, ma con la consapevolezza che con una grande partita qualcosa possa accadere.

Che possa esserci un copione differente lo si capisce subito: Dossobuono prende per mano la gara con personalità, sul 6-2 dopo 10’, con buona efficacia in attacco ma soprattutto imbrigliando Oderzo con un’ottima difesa. Le opitergine rimontano, impattano sul pari nel secondo tempo sul 11-11 ma è Dossobuono a maturare con il passare dei minuti che possa essere la volta buona: nel momento decisivo Dossobuono si ricrea la situazione di vantaggio e con determinazione e voglia di vincere la porta fino alla sirena. 17-15, un’autentica impresa, una partita magistrale, la migliore fin qui disputata negli ultimi anni, con un tempismo perfetto, perchè vale l’accesso ad una Semifinale Scudetto di cui nessuno avrebbe mai osato nemmeno immaginare di parlare fino a qualche giorno prima. Abbondanti lacrime di gioia vengono versate sul campo di Riccione. Dossobuono diventa ufficialmente la favola del torneo, fino a un mese e mezzo prima non doveva nemmeno partecipare, ora in Semifinale Scudetto.

Aurora Zampini

La serata scorre tra tante telefonate e messaggi di congratulazioni, ma a quel punto il focus è già sulle semifinali Scudetto: da una parte Laugen – Mestrino, quella che secondo gli addetti ai lavori doveva essere una Finale Scudetto, dall’altra Dossobuono – Brixen. Sulla carta sembra meno complicata la semifinale di una Finale 3/4 posto. Dossobuono affronta un’altra altoatesina, la seconda classificata in campionato dietro Laugen, con la consapevolezza di avere una montagna enorme da scalare ma tanto vale provarci. 

Una nottata con poco sonno e tanta tensione precede la Semifinale Scudetto, che inizia però in maniera traumatica. L’atteggiamento di Brixen è spietato, Dossobuono paga qualche ingenuità ed il parziale iniziale è eloquente: 10-1 per Brixen. La gara purtroppo è segnata in maniera indelebile ma Dossobuono la affronta cercando quantomeno di offrire una reazione di orgoglio che arriva nel secondo tempo. Il risultato però non è in discussione, 30-20 per Brixen. Dossobuono a tratti è sembrato anche un pesce fuor d’acqua in una Semifinale Scudetto, ma questo evidenzia l’impresa di quanto fatto nei giorni precedenti.

C’è comunque una Finale da preparare e affrontare contro un deluso Mestrino per il 3° posto. Il palcoscenico è importante, tutti i fari sono puntati sulle finali che decidono il podio: le ragazze non impattano il match in maniera così negativa come con Brixen, ma la superiorità di Mestrino, che in campionato ha vinto contro Dossobuono con 17 gol di scarto, si fa vedere con il passare dei minuti. Dossobuono affronta con impegno e dignità una partita fuori dalla propria portata, perdendo 33-24, dando spazio a tutte le ragazze presenti e prendendosi gli applausi di tutti i presenti. 

Hanno vissuto un sogno dolcissimo, da cui però prima o poi ci si doveva risvegliare. Un gruppo di ragazze che realizzerà solamente fra qualche anno l’impresa che ha compiuto. Dopo aver disputato la Finale 3/4 posto in Veneto-FVG, Dossobuono ha raggiunto la Finale 3/4 posto Nazionale: basta e avanza per capire l’impresa compiuta da questa squadra.

Il pivot di Dossobuono Giulia Monti riceve il premio come miglior pivot U14 della competizione, un’ultima ciliegina sulla torta.

Questo il gruppo che ha partecipato alla spedizione: Angela Fernando, Anna Bellamoli, Arianna Caldrer, Asia Pianegonda, Aurora Pianegonda, Aurora Zampini, Giulia Monti, Giulia Pedroni, Giulia Suciu, Natalia Suciu, Vanessa Ungureanu.
Staff tecnico: Carlo Nordera, Laura Zanette, Marco Scodeller, Alberto Braioni.

Angela Fernando

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