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Messora: “Lo scudetto bis ha premiato la solidità del gruppo”

11 Dicembre 2025 · 7:56

Lo scudetto è ancora gialloblù. La formazione femminile dell’At Verona ha conquistato, per il secondo anno consecutivo, lo scudetto di serie A1. A tenere il tricolore cucito sul petto ci hanno pensato Angelica Raggi, Valentini Grammatikopoulou e Aurora Zantedeschi che, nella finale di sabato 6 dicembre sui campi del Circolo della Stampa Sporting Torino, hanno superato per 3-0 le rivali del Ct Palermo. Tre prove di personalità e carattere che hanno confermato la potenza della formazione scaligera. Il capitano Santiago Messora racconta quest’annata partita in salita, ma culminata con la vittoria del tricolore.

Messora, una finale senza storia ha consegnato all’At Verona il secondo scudetto consecutivo. Se l’aspettava di vivere un’altra festa scudetto?

La finale è stata la sfida più semplice. Il Ct Palermo non è riuscito a portare alla finale la giocatrice francese più forte e hanno avuto un altro problema con un’altra giocatrice quindi sapevamo che potevamo ripeterci. Nel complesso però è stato un campionato difficile, soprattutto nel girone e non mi aspettavo di ritornare in finale.

Un vecchio detto recita che  “squadra che vince non si cambia”. Aver confermato la squadra dell’anno scorso possiamo dire che vi ha dato ragione 

La nostra squadra era praticamente uguale a quella dell’anno scorso, eccetto una giocatrice che quest’anno non era con noi. Quest’anno Zantedeschi e Raggi hanno giocato tutte e nove le partite di singolare mentre altre squadre hanno cambiato molto le formazioni e questo sicuramente non permette alla squadra di solidificarsi. Più giocano insieme e più si crea un clima buono che poi fa la differenza.

C’è stato un momento dove avete capito che potevate arrivare fino in fondo provando a bissare lo scudetto?

Nel girone di ritorno, quando abbiamo battuto Prato avevamo la certezza di aver raggiunto la salvezza e di essere in semifinale. Da lì ci abbiamo creduto un po’ di più e le ragazze sono state brave a vincere la semifinale contro il Tc Rungg che sulla carta era più forte di noi. In finale poi hanno compiuto l’opera. 

Un gruppo solito formato da giocatrici esperte che si conoscono da tanti anni. È stato questo il segreto che vi ha permesso di vincere ancora?

Le ragazze giocano insieme da quattro anni e anche la nostra straniera, Valentini Grammatikopoulou che ha giocato la finale, veste i nostri colori da cinque anni e ha contribuito al salto dall’A2 all’A1. Insomma, è un gruppo solito che anche quest’anno dopo qualche difficoltà iniziale ha saputo trovare il suo equilibrio e con personalità è arrivato fino in fondo. 

Come ha vissuto la prima esperienza da capitano?

Abbiamo sempre lavorato in gruppo e anche l’anno scorso quando a guidare la squadra era Giulia Meruzzi e io ero vice, ognuno aveva il suo compito. Il campionato è molto lungo, in altri paesi come Francia, Germania e Spagna l’A1 dura due settimane. Da noi dura due mesi e non nego che dal punto di vista organizzativo è stato molto complesso. Sono contento ed è stata una bellissima esperienza però sono stati due mesi molto intensi ed impegnativi.

Il prossimo anno punterete al tris?

In questo momento siamo contenti del risultato raggiunto. Entro febbraio dobbiamo riconfermare l’iscrizione e in questi due mesi il consiglio direttivo farà il punto dell situazione e poi deciderà. E’ ancora tutto in fase di valutazione.


Foto credit: Giampiero Sposito Fitp

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