Il futuro della FIGC resta al centro del dibattito dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, e il nome di Giovanni Malagò continua a guadagnare peso. L’ex presidente del CONI ha infatti confermato di stare valutando seriamente la possibilità di candidarsi alla guida del calcio italiano.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Malagò ha rivelato un retroscena significativo: diversi club di Serie A lo avevano già contattato prima della sfida contro la Bosnia, gara poi risultata decisiva per il fallimento della qualificazione mondiale. Un segnale chiaro di come, all’interno del sistema calcio, la sua figura fosse già considerata una possibile soluzione ancor prima della crisi definitiva.
“Sto riflettendo”, avrebbe spiegato il dirigente, sottolineando come negli ultimi giorni i contatti e le sollecitazioni siano aumentati sensibilmente. La disponibilità, dunque, non è ancora ufficiale, ma il pressing dei club è concreto e strutturato.
HELLAS VERONA FA DIETROFRONT E DICE SI ALLA CANDIDATURA DI MALAGÒ
La candidatura di Malagò nasce in un contesto complesso: l’eliminazione dell’Italia e il conseguente terremoto istituzionale hanno aperto la corsa alla presidenza federale. La Serie A, compatta nella sua maggioranza, ha già espresso un forte sostegno nei suoi confronti, con 18 club su 20 favorevoli .
Ora resta da capire se la riflessione si trasformerà in una discesa in campo ufficiale. Le prossime settimane saranno decisive, con la scadenza per le candidature fissata a metà maggio e le elezioni previste a giugno. Il calcio italiano attende, mentre Malagò prende tempo ma non chiude la porta.





