(di Giulio Ferrarini-inviato a Legnago)
Una partita che vale una stagione. Lunedì sera allo stadio Mario Sandrini di Legnago va in scena la finale playoff di Serie D tra il Legnago Salus e l’Union Clodiense. Big match del girone e sfida più giusta secondo il presidente biancoazzurro Davide Venturato (nella foto). Si è comunque detto soddisfatto il presidente sottolineando come non sia mai facile ripartire dopo una retrocessione e che il secondo posto in regular season sia comunque un ottimo traguardo raggiunto.
“Tuttavia – ha detto Venturato – un po’ di rammarico c’è. Noi l’abbiamo avuto o almeno personalmente, io non chiudo l’anno con un sorriso a 32 denti. Nel senso che il secondo in questo contesto, nel contesto di una Serie D, in realtà è il primo dei perdenti, è inutile nasconderlo. Probabilmente qualche errore è stato fatto. Abbiamo perso il campionato in casa contro alcune squadre di metà classifica. Per il prossimo anno noi siamo qui, adesso aspettiamo l’ultima partita poi vedremo cosa succede”.
Venturato ha comunque espresso il suo gradimento riguardo al gioco mostrato dalla squadra nel corso della stagione: “Abbiamo visto quest’anno forse è il più bel Legnago in termini di gioco degli ultimi anni, a prescindere dalle categorie dove abbiamo giocato. Per questo va dato merito al mister e ai giocatori”.
Nel tema di evoluzione di gioco e della società si inserisce anche il Premio Giovani con molti giocatori del vivaio che hanno esordito in prima squadra.
“E’ evidente che il futuro del Legnago è legato ai giovani – ha proseguito Venturato – che sono sempre stati una nostra prerogativa. Abbiamo fatto debuttare credo almeno cinque o sei giovani, al di là di quelli che venivano da altre società. Per quanto riguarda l’organizzazione del settore giovanile abbiamo anche Casa Legnago dove vengono collocati normalmente una ventina di giovani, alcuni anche della prima squadra. E questo ci ha permesso di poter fare uno scouting importante negli ultimi tempi sia in Italia che all’estero”.
Ma non tutto è rose e fiori. E’ a livello infrastrutturale che il presidente ha sottolineato le carenze della società. E questo, inevitabilmente, si riflette anche sullo sviluppo dei settore giovanile che in questo momento è costretto ad emigrare in altri comuni alla ricerca di campi da gioco.
“Molte infrastrutture sono carenti – ha evidenziato Venturato -. Per farti solo un esempio, noi non abbiamo un secondo spogliatoio per gli arbitri, quindi quando arriva un arbitro donna deve andare a cambiarsi in infermeria. Non abbiamo dei secondi spogliatoi in caso di due partite in concomitanza. Non abbiamo un campo sussidiario e nemmeno un impianto sintetico. Siamo quindi costretti ad andare alla ricerca di impianti fuori da Legnago. Se giocassimo tutte le partite nello stadio avremmo una spesa catastrofica per la manutenzione del manto erboso. L’impianto – ha continuato – apparentemente da fuori sembrerebbe un bello stadio, ma in realtà è uno stadio un po’ troppo vetusto. E’ un impianto che ha più di 50 anni e l’insieme di tutte le vecchie amministrazioni non sono state in grado di sopperire o aggiornarlo costantemente e oggi lo stadio soffre, soffre moltissimo e ci impedisce a volte di essere competitivi”, ha concluso Venturato.





