Interviste, Pallacanestro

Ambrosin: “Tezenis, un passo alla volta verso i playoff”

17 Aprile 2026 · 8:21

di Alberto Cristani

La Tezenis Verona scenderà in campo domani, sabato 18 aprile, a Roseto per l’ultima trasferta della regular season 2025/2026. Per Verona imperativo portare a casa due punti per migliorare il più possibile la classifica in vista dei prossimi playoff.
Lorenzo Ambrosin inquadra così i prossimi impegni dei giganti gialloblù. Parola d’ordine? Avanti un passo alla volta.

Lorenzo, innanzitutto, come stai?
Sto bene, dai, sono in recupero. Purtroppo, ho avuto un infortunio circa un mese e mezzo fa alla mano sinistra: una frattura al quinto metacarpo. Ora sto bene, sono contento. Sono rientrato da tre partite e, piano piano, sto riprendendo la forma con la squadra che, dal canto suo, sta facendo molto bene.

Nelle ultime otto partite, sette vittorie e una sconfitta, di un punto, a Pesaro. Mancano due partite alla fine di questa regular season: che sensazioni hai?
Il gruppo è bello compatto, unito: remiamo tutti nella stessa direzione. Ci stiamo allenando molto bene e in partita si vedono i risultati. In questo momento della stagione devi pensare a una partita alla volta. Ora siamo concentrati sulla sfida a Roseto, poi penseremo a Milano. Dopo vedremo che piazzamento otterremo e, di conseguenza, inizieremo a prepararci ai playoff.

Che partita sarà a Roseto?
Sarà una partita insidiosa, senza dubbio. Questo è un campionato in cui puoi vincere con chiunque e perdere con chiunque, soprattutto quando giochi fuori casa. Roseto è una squadra che in classifica è tra le ultime, però da quando ha inserito D’Angelo Harrison ha cambiato volto e ha iniziato a vincere. Giocare e vincere a Roseto non è facile. Noi però seguiremo i dettami del nostro coach e faremo di tutto per riuscirci.

A proposito di coach, cosa vi ha portato, o meglio, cosa vi ha riportato Ramagli con il suo ritorno?
Secondo me ci ha portato un po’ di tranquillità. Conosce già molto bene l’ambiente, essendo stato qui a lungo, e ha una visione diversa da Cavina. Ma la cosa principale, a mio avviso, è proprio la serenità, e questo si sta vedendo.

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Peccato per quella sconfitta di un punto a Pesaro, perché due punti in più, ad oggi, sarebbero stati sicuramente importanti…
Eh sì, da questo punto di vista sì. Però non si può recriminare: alla fine potremmo dire “peccato” per la sconfitta a Mestre a inizio anno o per altre partite. Nello sport, però, non si guarda mai indietro: bisogna sempre guardare avanti. Noi siamo così in questo momento: dobbiamo fare il meglio nel presente e vincere a Roseto.

Del terzetto di testa – Scafati, Pesaro, Bologna – chi secondo te è più accreditata?
Scafati. Secondo me, in questo momento, vengono anche loro da una striscia molto positiva. Con il cambio di coach hanno inanellato una serie di 11 vittorie su 12, poi hanno perso con noi in casa nostra e mi pare abbiano vinto altre 5 o 6 partite di fila. Sono in fiducia, in un gran momento. Hanno aggiunto Stefano Gentile, che è un ottimo innesto per questo campionato, e hanno tanti giocatori esperti che lo hanno già vinto più volte. Per questo vedo qualcosa in più rispetto alle altre in questo finale di stagione.

Che partita dovrete fare a Roseto?
Una partita gagliarda. Dovremo conoscere bene i loro punti di forza, in particolare i due americani. Cercare di limitare D’Angelo Harrison, che in questo momento sta viaggiando intorno ai 25 punti di media, che sono davvero tanti. Hanno anche un altro americano di ottimo livello per la Lega 2, Jalyn Cannon, già visto a Verona l’anno scorso. È una squadra esperta che ora tirerà fuori i denti, perché ha l’obiettivo di salvarsi o almeno arrivare in buona forma ai playout. Faranno di tutto per vincere, soprattutto in casa.

L’ultima partita di regular season in casa il 26 aprile con Milano. L’obiettivo penso sia abbastanza evidente: fare quattro punti in due partite…
Assolutamente sì. Quattro punti possono cambiare molto in ottica piazzamento finale. Vedremo.

Se dovessi dare un giudizio alla regular season giocata da Verona, che voto daresti?
Voti non ne darei. Posso dire che siamo un gruppo affamato, con voglia di vincere e fare risultati. Quest’anno abbiamo avuto un po’ di sfortuna con gli infortuni nel girone d’andata, che ci hanno un po’ penalizzato. Poi però ci siamo ripresi e abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte. Ci serve forse un pizzico di fortuna in più che, proprio ora, può aiutarci a mantenere questo livello.

Lorenzo, e alla tua stagione, ad oggi, che voto dai?
Secondo me, finora, è stata una stagione equilibrata: sono riuscito a essere abbastanza solido. Mi è dispiaciuto perdere ritmo a causa dell’infortunio e saltare partite importanti, come la finale di Coppa Italia. Però non mi lamento. Se dovessi darmi un voto direi 6,5.

In vista dei playoff, una carica particolare verrà dal pubblico che, anche quest’anno, vi è sempre stato vicino…
Spero davvero che da qui in avanti il palazzetto si riempia il più possibile, perché il pubblico, in partite come quelle dei playoff, può fare la differenza. Quando giochi ogni tre giorni le energie calano, ma il fattore campo e il sostegno della gente ti aiutano a ricaricarti velocemente. Tutti insieme, uniti, per raggiungere un obiettivo comune.

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