Durante la seduta consiliare di questa sera, giovedì 23 ottobre, il Sindaco di Verona Damiano Tommasi ha risposto a un’interrogazione della minoranza riguardante la posizione dell’Amministrazione sul futuro dello Stadio Bentegodi. Il primo cittadino ha ribadito che è in corso l’iter per la candidatura congiunta Italia–Turchia agli Europei di calcio 2032, un progetto che vede la UEFA richiedere la disponibilità di almeno cinque stadi adeguati. Al momento, solo l’impianto di Torino risulta già conforme agli standard richiesti, mentre tutti gli altri – incluso il Bentegodi – necessitano di lavori di riqualificazione.

Il Comune di Verona ha confermato la volontà di procedere con la riqualificazione in sede dello stadio, trasformandolo in una struttura moderna e multifunzionale, indipendentemente dall’assegnazione dell’evento. Il progetto, già inserito nel programma di mandato e nel piano triennale, mira anche alla valorizzazione del quartiere circostante.
Due gruppi privati hanno espresso interesse nel presentare proposte in linea con le linee guida pubbliche diffuse dall’Amministrazione. La decisione di mantenere la sede storica dello stadio è legata a vantaggi logistici e urbanistici significativi.
Sul fronte istituzionale, la UEFA ha già nominato Michele Uva come commissario per il monitoraggio degli impianti, mentre si attende la nomina formale del commissario governativo italiano che dovrà coordinare l’iter con le città candidate. La FIGC renderà nota la decisione finale sui cinque stadi che ospiteranno Euro 2032 entro la fine del 2026.
Nel frattempo, il Comune di Verona mantiene un dialogo costante con FIGC, UEFA e Governo. La recente visita del Ministro Abodi è stata occasione per fare il punto sul progetto, seguita dall’incontro dello scorso 17 luglio con il commissario UEFA, i rappresentanti federali e la società Hellas Verona, per un approfondimento tecnico su tempistiche e criteri di sviluppo dell’infrastruttura.





