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Scaligera Basket: presentato il nuovo coach Demis Cavina

10 Giugno 2025 · 13:57

(di Rocco Fattori Giuliano) Verona ha accolto il suo nuovo coach della Scaligera Basket, Demis Cavina, in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del vicepresidente Giorgio Pedrollo e del direttore generale Salvatore Trainotti. L’evento ha sottolineato le ambizioni del club per la prossima stagione e la fiducia riposta in Cavina per guidare la squadra verso nuovi successi.

Giorgio Pedrollo ha espresso grande entusiasmo per la scelta di Cavina, definendolo un “artista” e una tipologia di allenatore che il club desiderava. Ha evidenziato la necessità di una “chimica perfetta” tra organizzazione, budget e squadra per affrontare una stagione importante. Pedrollo ha anche menzionato le precedenti esperienze di Cavina, in particolare le promozioni ottenute a Torino e Cremona, sottolineando la sua abitudine a gestire momenti critici e a raggiungere gli obiettivi di promozione. Ha elogiato il carattere di Cavina e la sua visione di un “basket moderno, frizzante, energico”. La volontà di Cavina di venire a Verona ha impressionato positivamente il club, caricandoli ulteriormente nella decisione di sceglierlo.

Demis Cavina ha espresso il suo onore e piacere nel ricoprire il nuovo incarico, definendo Verona una “piazza storica” e una “non decisione” per lui, data la chiarezza degli obiettivi e l’alta qualità del lavoro già in corso. Ha dichiarato l’ambizione di “alzare l’asticella” e ha affermato che “chi viene a Verona deve sapere che qua si vuole vincere”. Cavina ha ribadito l’importanza della proprietà e del presidente Salvadori nella sua scelta. L’obiettivo primario, ha sottolineato, è riportare la piazza nel “palcoscenico che merita”, cercando giocatori con grandi capacità tecniche e un’etica lavorativa quotidiana, pronti a competere fin da subito.

Salvatore Trainotti, direttore generale, ha ribadito la necessità di “solidità, competenza e identità” per raggiungere gli obiettivi ambiziosi. Ha confermato la sintonia con Cavina, che conosceva da tempo, e la piena condivisione di valori e della consapevolezza di una stagione impegnativa. Trainotti ha aggiunto che la provenienza del passaporto dei giocatori è meno importante della loro qualità complessiva.

Riguardo alla costruzione del roster, Cavina ha enfatizzato l’importanza di scegliere “persone prima che giocatori”. Ha dichiarato che la difesa sarà un lato fondamentale nella costruzione della squadra. Pur apprezzando il gioco in velocità, ha sottolineato l’importanza della “condivisione” e della “chiarezza e condivisione degli obiettivi” all’interno dello spogliatoio. Ha aggiunto che l’adattabilità dei giocatori è cruciale per rendere la squadra camaleontica e in grado di cambiare faccia in campo.

In merito alle ambizioni, Cavina ha dichiarato che “dichiararsi ambiziosi è normale quando hai di fronte questa proprietà, questo management”, senza paura di affermarlo. Ha riconosciuto che ci saranno molte squadre con le stesse ambizioni e che sarà necessario lottare dal primo all’ultimo giorno. L’obiettivo è trovare giocatori con “grande ambizione”, “gli occhi giusti, la faccia giusta, la definizione giusta, l’etica lavorativa” per raggiungere i risultati prefissati.

Il coach ha infine espresso come il periodo di inattività gli sia servito per ricaricarsi di energie e studiare nuove soluzioni, arrivando a Verona con grande carica. Ha anche accennato al fatto che il ritmo del gioco e l’intensità in attacco e in difesa saranno fondamentali, cercando giocatori pronti a lavorare con continuità per performare costantemente durante tutta la stagione, sia in regular season che nei playoff

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