(rfg) «Dovevamo essere più cinici: questa squadra dimostra orgoglio e forza fisica, ma dobbiamo imparare a essere più cinici anche se giocare qui, nel mio campo di casa, con questa maglia addosso che pesava un po’ di più è stato bello, ma non facile»: Tommaso Redondi, giocatore del Verona Rugby commenta così, a caldo, appena finito il match la gara con l’Australia, penultima del nostro mondiale U20.
«Lo confesso – aggiunge – sono molto emozionato. Giocare a Verona che è diventata la mia casa (Tommasi, classe 2005, è nato a Milano), su questo campo che conosco così bene davanti alla mia famiglia ed a tutto questo pubblico è stato davvero bello. Certo, portare qui questa maglia è stato un po’ più pesante. Ma resta l’emozione e l’orgoglio per quanto fatto».
Adesso il Galles e la corsa al miglior risultato di sempre della Nazionale U20 in un campionato del mondo…«Certo, adesso dobbiamo resettare tutto. Focalizzarci sulle cose positive, comprendere i nostri errori, e giocarci tutto, l’all-in, contro il Galles».
Questo campionato ha evidenziato pregi e limiti di questa squadra…«Non volevamo che finisse così, è un po’ brutto. Forse sulla gestione di alcuni momenti potevamo essere più precisi e cinici, ci sono stati momenti positivi però, ma sì, sulla gestione dobbiamo imparare a superare questo nostro punto debole»






