Il terzo turno del World Rugby U20 Championship ha offerto conferme, sorprese e rimonte spettacolari: tra squadre già in assetto da titolo e formazioni in cerca di riscatto, la corsa verso le semifinali si è accesa definitivamente, lasciando spazio a prestazioni individuali e collettive di altissimo livello. Qui, il nostro articolo sull’Italia U20.
SUDAFRICA 73–14 SCOZIA: Gli Junior Springboks restano la squadra da battere
Gli Junior Springboks confermano in pieno il loro status di favoriti assoluti per il titolo. Contro la Scozia, la formazione sudafricana cambia ben 11 giocatori rispetto al debutto, lasciando inizialmente in panchina anche il talento Hassiem Pead. Nonostante il turnover, la squadra di coach Kevin Foote schiaccia gli avversari con un’altra prestazione dominante: 11 mete segnate, proprio come contro l’Australia nel primo turno, e superiorità assoluta in ogni fase di gioco.
La Scozia parte con grinta e buona intensità, ma viene immediatamente punita: al 5’, l’ala Jaco Williams vola in alto a intercettare un calcio scozzese e percorre 70 metri in solitaria per la meta del vantaggio. È la prima di tante. Il Sudafrica gioca a memoria: domina nelle collisioni, è letale nei turnover, e alterna pick-and-go a giocate al largo. Dopo una fase più contenuta a cavallo dell’intervallo, la squadra accelera nuovamente nel finale, con altre quattro mete negli ultimi 20 minuti. A chiudere i conti è proprio Pead, entrato nel secondo tempo.
Con questo successo, i Boks chiudono il Girone A a punteggio pieno e accedono alla semifinale dove sfideranno l’Argentina. La Scozia, ultima nel girone, affronterà invece l’Irlanda per il 9° posto.
GALLES 35–25 SPAGNA: Il Galles trova la formula vincente contro una Spagna combattiva
In una sfida ad alta intensità e grande agonismo a Calvisano, il Galles conquista la sua prima vittoria nel torneo superando una Spagna coraggiosa e ben organizzata. Le Furie Rosse partono meglio e approfittano di un cartellino giallo a Ellis Lewis per colpire due volte nel primo tempo, chiudendo avanti 18-14 all’intervallo. Ma nella ripresa il Galles, guidato dal capitano Harry Beddall e da un pack solido nelle fasi statiche, trova le energie per ribaltare il risultato.
Decisiva la meta al 60’ del subentrato Sion Davies, che rompe due placcaggi e vola in mezzo ai pali, assicurando ai Dragoni anche il punto di bonus. La Spagna tiene bene sul piano del possesso e del territorio, ma ancora una volta paga la scarsa concretezza nei momenti chiave.
Con questo risultato, il Galles guadagna l’accesso alla semifinale per il 5° posto, dove affronterà l’Inghilterra. La Spagna se la vedrà invece con la Georgia nella semifinale per il 9° posto.
NUOVA ZELANDA 69–22 IRLANDA: I Baby Blacks crescono e lanciano un segnale
Dopo due prestazioni altalenanti, la Nuova Zelanda mostra finalmente il proprio volto migliore e rifila all’Irlanda una pesante sconfitta, che vale ai Baby Blacks il primo posto nel Girone C. Eppure, sono proprio gli irlandesi a partire forte: due mete nei primi 7 minuti e un sorprendente 10-0 iniziale.
Ma da lì in avanti è monologo neozelandese. Mosese Bason accorcia con una meta di forza, poi la squadra comincia a trovare continuità nel gioco multifase, con azioni corali e individualità esplosive, come l’ala Maloni Kunawave, imprendibile nell’uno contro uno.
Undici mete in totale, con una distribuzione equilibrata tra avanti e trequarti, e una difesa che si compatta nei momenti cruciali. L’Irlanda, frastornata e fallosa, non riesce a reggere l’urto e dovrà ora giocarsi il 9° posto contro la Scozia. La Nuova Zelanda sfiderà la Francia in semifinale.
INGHILTERRA 36–33 AUSTRALIA: I campioni vincono all’ultimo ma non basta per la semifinale
L’Inghilterra vince ma esce. Nonostante i cinque punti conquistati contro un’Australia combattiva, i campioni in carica chiudono il girone con un punto in meno rispetto all’Argentina e sono fuori dalle semifinali. E dire che la partita sembrava in discesa: tripletta di un incontenibile Kepueli Tuipulotu, meta di Jack Bracken e vantaggio di 33-14 a 20 minuti dalla fine.
Ma l’Australia non si arrende. I Junior Wallabies, trascinati dal mediano Riley McDonald, trovano tre mete in rapida successione e agganciano il 33 pari. Solo un calcio piazzato di Benjamin Coen all’ultimo minuto regala la vittoria ai ragazzi di Mapletoft.
Il rammarico è grande: una gestione disattenta del finale compromette l’accesso tra le prime quattro. Ora per l’Inghilterra c’è il Galles nella semifinale per il 5° posto. L’Australia sfiderà l’Italia.
FRANCIA 52–26 ARGENTINA: Francia dominante, ma l’Argentina strappa la semifinale
Una delle partite più intense e tatticamente complesse del terzo turno. La Francia parte a mille e in meno di un quarto d’ora segna quattro mete, ipotecando il punto di bonus e la qualificazione alle semifinali. Les Bleuets sembrano in totale controllo, ma l’Argentina, che aveva bisogno di segnare almeno quattro mete per ottenere anch’essa il bonus, non si arrende.
Pedro Coll segna la terza meta dei Pumitas al 53’, poi la mischia argentina comincia a guadagnare metri e falli. La touche, però, diventa imprecisa nei momenti decisivi. La Francia, ben guidata dal mediano Baptiste Jauneau e solida nel breakdown, difende con orgoglio.
Solo nel finale, da un drive su rimessa laterale, arriva la quarta meta argentina con Jerónimo Otano. Il punteggio è severo, ma la qualificazione è salva: l’Argentina va in semifinale da seconda del gruppo e affronterà il Sudafrica. La Francia invece trova la Nuova Zelanda.





