Con il primo turno del World Rugby U20 Championship concluso, Verona e Calvisano hanno fatto da palcoscenico a una serie di sfide emozionanti e combattute, tra conferme, sorprese e rimonte che promettono spettacolo anche nei prossimi appuntamenti.
INGHILTERRA 56-19 SCOZIA: L’Inghilterra campione in carica supera agevolmente la Scozia, ma resta qualcosa da migliorare
L’Inghilterra inizia la difesa del titolo con un successo netto contro una Scozia tornata al Mondiale dopo sei anni. Il primo tempo è un monologo inglese: cinque mete, 42 punti, e prestazioni brillanti dei trequarti, in particolare degli estremi Jack Bracken e Tyler Offiah. Kane James segna due volte e domina l’impatto fisico. Nella ripresa, però, i campioni rallentano: solo una meta di Josh Bellamy al 72′ e tanti errori nella gestione dell’attacco. La Scozia si difende con grinta e chiude con orgoglio segnando nel finale. Buona la partenza, ma per battere il Sudafrica servirà molto di più.
AUSTRALIA 17-73 SUDAFRICA: Australia travolta dai Boks, incontenibili in velocità
Prestazione travolgente dei Junior Springboks, che spazzano via l’Australia con una combinazione letale tra fisicità degli avanti e velocità dei trequarti. La gara si sblocca già al 6’, con una meta da tutto campo chiusa dal mediano Hassiem Pead, poi autore anche di una seconda marcatura. L’ala Siyabonga Ndlozi sigla due mete nel primo tempo, e il totale arriva a undici segnature. L’Australia, reduce da una vittoria sugli stessi avversari nell’U20 Rugby Championship (versione sperimentale), subisce il contraccolpo e concede troppo. I sudafricani convincono in ogni reparto, anche se il capitano Norton riconosce che ci sono aspetti da migliorare.
FRANCIA 49-11 SPAGNA: Francia ancora imballata ma sufficiente per battere la Spagna
I campioni del Sei Nazioni non entusiasmano ma vincono con autorità. Contro una Spagna volenterosa ma inferiore sul piano fisico, la Francia costruisce la vittoria soprattutto con la mischia: cinque delle sette mete arrivano dagli avanti, due firmate dal numero 8 Mathis Baret. Il gioco rimane però troppo macchinoso, con ben 10 falli concessi e possesso palla diviso a metà. Nonostante questo, la meta all’ultimo minuto dell’estremo Tom Leveque testimonia lo spirito combattivo della squadra. La Spagna si fa onore con due calci di Otamendi nel primo tempo e lotta fino alla fine. Serve maggiore disciplina per i francesi in vista del match con il Galles.
IRLANDA 35-28 GEORGIA: L’Irlanda parte forte e resiste alla Georgia nonostante l’indisciplina
Match complicato per l’Irlanda, che parte forte in entrambi i tempi segnando con l’ala Paidi Farrell dopo pochi secondi dal fischio iniziale e da quello della ripresa. Nonostante questo, i ragazzi in verde soffrono la fisicità della Georgia e la loro solidità in mischia e maul. Il mediano Spanderashvili segna due mete per i Lelos, che però pagano partenze lente e imprecisioni nei momenti decisivi. L’Irlanda concede ben 17 falli e rischia grosso, ma riesce a difendere il vantaggio costruito con cinismo. Una vittoria sporca ma importante, che lascia aperti molti interrogativi per i prossimi impegni.
ARGENTINA 34-27 GALLES: L’Argentina rimonta e vince una sfida spettacolare col Galles
La partita più spettacolare della giornata si gioca a Verona, dove l’Argentina rimonta 17 punti e batte un Galles che sembrava in controllo. Dopo una meta tecnica all’avvio, i gallesi allungano fino al 24-7 con un’azione corale finalizzata da Steffan Emanuel e un capolavoro individuale di Evan Minto. Ma Los Pumitas reagiscono con le mete di Rapetti e Silva, e nella ripresa trovano il pari proprio con un’altra segnatura di Rapetti. Le squadre si scambiano calci piazzati fino al 27 pari, poi è Garcia Campos Fiszman – in campo per riscattare un giallo nel primo tempo – a schiacciare la palla oltre la linea per il sorpasso definitivo. Partita emozionante, vinta grazie alla superiorità fisica argentina negli ultimi minuti.
NUOVA ZELANDA 14-5 ITALIA: L’Italia tiene testa agli All Blacks ma spreca troppo in mischia
L’Italia lotta con coraggio e mette paura ai neozelandesi, ma non riesce a sfruttare il dominio in mischia per mettere punti pesanti. I Baby Blacks vanno in meta due volte nel primo tempo con Letiu e Pledger, entrambe contro l’inerzia del gioco. Nel mezzo, un cartellino giallo neozelandese dà agli Azzurrini un’occasione d’oro: lunghi minuti nei 22 avversari, ma nessuna segnatura. L’Italia segna solo una meta nella ripresa con Niccolò Beni. La Nuova Zelanda si salva più con la concretezza che con la brillantezza. Gli italiani escono a testa alta, ma con il rammarico per una grande occasione mancata.
Le squadre torneranno in campo venerdì 4 luglio a Rovigo e Viadana mentre il Payanini Center ospiterà le prossime partite mercoledì 9 luglio con Spagna – Galles alle 15.30, Inghilterra – Australia alle 18.00 e Francia – Argentina alle 20.30.





