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Presentata ufficialmente a Desenzano la mostra multimediale ‘Il mio Paradiso. Dante profeta di speranza’

02 Aprile 2025 · 14:41


Un viaggio tra gironi danteschi, balze e cieli per i giovani e che coinvolge i giovani. Continua l’esperienza per avvicinare e appassionare le nuove generazioni alla lettura della “Divina Commedia” il progetto delle mostre multimediali dedicate a Dante, portato avanti lo scorso anno con “Il mio Purgatorio”, che quest’anno ci conduce attraverso i cieli del Paradiso, con la mostra multimediale “Il mio Paradiso. Dante profeta di speranza”, visitabile dal 4 al 27 aprile negli esclusivi spazi del Castello di Desenzano del Garda (Via Castello 63 – Desenzano del Garda – Brescia).

Una mostra di Associazione Rivela, Casa Editrice Centocanti e Chiesa di Verona. L’evento è organizzato da Città di Desenzano del Garda, Duomo di Desenzano, Parrocchia San Giuseppe Lavoratore e Segni del Vero APS (progetto culturale, educativo e teatrale rivolto ai giovani della città ), con il contributo di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Cariplo, BCC Veneta, Visit Desenzano, in collaborazione con Liceo G. Bagatta di Desenzano, Istituto Rogazionisti di Desenzano, Istituto La Traccia, Società Dante Alighieri, UfXicio Scolastico territoriale di Brescia, Sport di più Magazine, e grazie al sostegno di BCC del Garda per il progetto di raccolta fondi sulla piattaforma Ideaginger assieme a donatori e sponsor che hanno contribuito alla realizzazione delle sale della mostra: Bellavista Exclusive Desenzano B&B, Bonati Omar snc, Cerini Hotels, Gioielleria Polver, Hotel Vittorio, Hotel Desenzano, Lavelli Costruzioni, Loda Medda & Partners, Il Ciukito, Maiolo Gandellini Stp Srl, Navigazione Laghi, Ospitalità Bonotto, Ristorante Da Renato, Studio Mauro Parolini, Trattoria e Pescheria Abate, Agenzia TOSCANO Desenzano; e per la realizzazione della bottiglia dedicata alla mostra Le Morette – Azienda Agricola Valerio Zenato, con la speciale etichetta “il Mio Paradiso” con illustrazione di Gabriele Dell’Otto. L’allestimento della mostra “Il Mio Paradiso. Dante Profeta di Speranza”, realizzata a Desenzano del Garda dal 4 al 27 aprile 2025, si sviluppa come approfondimento dell’edizione madre di Verona della primavera del 2024 ed è frutto della lettura dell’opera dantesca e della sensibilità della realtà giovanile locale. 

L’allestimento della mostra “Il Mio Paradiso. Dante Profeta di Speranza”, realizzata a Desenzano del Garda dal 4 al 27 aprile 2025, si sviluppa come approfondimento dell’edizione madre di Verona della primavera del 2024 ed è frutto della lettura dell’opera dantesca e della sensibilità della realtà giovanile locale. In questa edizione, il criterio progettuale adottato è quello di un allestimento immersivo, che consenta di riscoprire la dimensione letteraria, mediante il testo e i commenti al testo di Paradiso curati dal saggista e pedagogista Franco Nembrini, e di coglierla in naturale continuità con la meravigliosa espressione artistica delle illustrazioni di Gabriele Dell’Otto e con l’odierna emozionante indagine astroUisica espressa da speciUici inserti nell’itinerario, in un crescendo continuo Uino al grande occhio Uinale, pensato per racchiudere il cuore della visione unitaria del reale propria della persona e dell’opera del Paradiso di Dante Alighieri (1265-1321). Un itinerario pensato per coinvolgere il visitatore nel viaggio di Dante, in un racconto reso inestimabile dalla personale sensibilità ed esperienza umana di ciascuna delle giovani guide. “Vale la pena fare la fatica di leggere Dante?”, è la domanda posta da Nembrini che resta a fondamento del progetto triennale di Rivela. “Ne vale la pena – risponde – se si parla con lui, cioè se si entra nella letteratura con le proprie domande, i propri drammi, il proprio interesse per la vita. Allora, improvvisamente, Dante parla e risponde. Parla al nostro cuore, alla nostra intelligenza, al nostro desiderio.

Un dialogo che una volta cominciato dura tutta la vita”. In questo senso Dante è “Profeta di speranza”, interlocutore credibile e contemporaneo: prima tra i gironi dell’Inferno, poi tra le balze del Purgatorio e adesso attraverso i cieli del Paradiso, lungo un percorso che è anche dell’anima. Progetto che ha per protagonisti i giovani: da 28 studenti coinvolti nel 2022, a vestire i panni di “moderni Virgilio”, sono ora 50 ragazzi e ragazze del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, in particolare del Liceo G. Bagatta di Desenzano, i quali, grazie all’attività dei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), sono stati formati sui contenuti delle mostre, per poterle presentare ai coetanei e a tutti i visitatori. Inoltre, alcune guide saranno giovani universitari e lavoratori desenzanesi che da anni vivono il percorso formativo all’interno del progetto “Segni del Vero”, la realtà educativa e formativa dei giovani del Duomo di Desenzano e di San Giuseppe Lavoratore guidati da don Gabriele Vrech. L’esposizione si sviluppa nella cornice suggestiva del castello: il visitatore si trova ad attraversare il Paradiso dantesco, immergendosi in un percorso multisensoriale fatto di proiezioni di immagini, video e suoni. Sono 33 le tappe, scandite da altrettante illustrazioni a corredare approfondimenti e riXlessioni, arricchiti da elementi unici per l’allestimento di Desenzano. Delle tre cantiche della “Divina Commedia”, il Paradiso è quella ritenuta più complessa e più lontana da noi. Tuttavia, è fondamentale comprendere che, senza il Paradiso, si perde il signiUicato completo dell’opera di Dante. Mentre l’Inferno e il Purgatorio esplorano le esperienze di male e perdono, il Paradiso rappresenta la comprensione più profonda delle esperienze di bene, verità e luce che possiamo vivere nella nostra esistenza quotidiana. Dante, come nelle cantiche precedenti, affronta temi legati alla condizione umana, ma qui essi si rivelano nella loro pienezza.

Il tema centrale del Paradiso è l’uomo. Dante, nel suo viaggio, scopre che la vera libertà è quella che si realizza nella relazione e nella comunione, non nell’individualismo. Il movimento e il dinamismo del Paradiso simboleggiano la trasformazione dell’individuo che, incontrando la luce divina, si eleva verso una condizione più alta, attraverso l’incontro e lo sguardo di un altro. Il Paradiso è , quindi, la descrizione di un’esperienza di bene e verità che non solo guarda all’aldilà , ma ha una profonda connessione con la vita terrena, con l’aldiquà , rispecchiando la natura dell’uomo e il cammino verso la vera umanità. Sarà presente in mostra l’opera “El Dante” composta da un altorilievo di cm 340×300 e da una statua di Dante a grandezza naturale, realizzata dallo scultore Adelfo Galli per la Società Editrice Centocanti, e da questa donato a Sua Santità Papa Francesco. A Desenzano ci sarà una copia certiUicata dall’autore. Progetto speciale che quest’anno accompagna la mostra sono le incursioni teatrali: delle speciali attività che andranno ad animare la mostra per una visita ancor più emozionante per tutto il pubblico, a cura della Compagnia Teatrale Profumo di Cielo, con la regia di Micaela e Miryam Rossi e la partecipazione degli attori della compagnia, giovani di Desenzano. Le visite con incursioni sono prenotabili, come le altre visite guidate, sempre gratuitamente sul sito web dedicato al progetto. La serata inaugurale dedicata alla mostra si terrà il 4 aprile alle ore 20.30 presso il Duomo di Desenzano del Garda, con Franco Nembrini, Gabriele dell’Otto e l’astroXisico Marco Bersanelli. La serata sarà introdotta dal Coro Santa Maria Maddalena e dalla Compagnia teatrale Profumo di Cielo. L’ingresso è libero Uino ad esaurimento dei posti disponibili. 

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