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Giubileo dello sportivo: lo sport e i suoi valori in festa insieme a Papa Leone XVI

16 Giugno 2025 · 17:01

Roma ha ospitato nel fine settimana del 14 e 15 giugno il Giubileo dello sport, un appuntamento che ha riunito atleti, allenatori, dirigenti e appassionati di sport da tutto il mondo. Due giorni di eventi tra sport, incontri, testimonianze e momenti di preghiera, con l’obiettivo di mettere al centro il valore umano ed educativo della pratica sportiva.

Tra le delegazioni presenti anche quelle coordinata da don Gabriele Vrech responsabile dell’Ufficio sport e tempo libero della Diocesi di Verona e parroco della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore di Desenzano.

Un gemellaggio tra Desenzano e Verona che ha portato nella Capitale un gruppo composto prevalentemente dai genitori degli adolescenti della parrocchia di Desenzano, con i quali Don Vrech da anni organizza iniziative legate al mondo dello sport e non solo. Con loro presente il Delegato Provinciale Coni Verona Stefano Gnesato e Alberto Cristani, direttore della rivista Sportdipiù Magazine.

Un’esperienza che ha permesso al gruppo di vivere un cammino penitenziale tra le Chiese di Roma, culminato con la partecipazione alla S. Messa di domenica 15 giugno celebrata dal Santo Padre Leone XIV in Piazza S. Pietro e al successivo Angelus, due momenti – questi ultimi – che hanno celebrato, con grande profondità, gli atleti e i veri valori dello sport.
Particolarmente emozionante e ricca di significati l’omelia di Papa Leone che più volte ha sottolineato ed enfatizzato il valore dello sport, come strumento di crescita fisica, morale e spirituale.

Lo sport può aiutarci a incontrare Dio Trinità” – ha sottolineato il Pontefice – “perché richiede un movimento dell’io verso l’altro, certamente esteriore, ma anche e soprattutto interiore. Senza questo, si riduce a una sterile competizione di egoismi”.

Fare sport significa donarsi e darsi in modo completo, senza limitare le proprie potenzialità. Significativo quindi il passaggio durante il quale Leone XIV ha evidenziato questo concetto: “Pensiamo a un’espressione che, nella lingua italiana, si usa comunemente per incitare gli atleti durante le gare: gli spettatori gridano: «Dai!». Forse non ci facciamo caso, ma è un imperativo bellissimo: è l’imperativo del verbo dare. E questo può farci riflettere: non si tratta solo di dare una prestazione fisica, magari straordinaria, ma di dare sé stessi, di “giocarsi”. Si tratta di darsi per gli altri – per la propria crescita, per i sostenitori, per i propri cari, per gli allenatori, per i collaboratori, per il pubblico, anche per gli avversari – e, se si è veramente sportivi, questo vale al di là del risultato”.

Inoltre, sono stati evidenziati tre ‘punti di forza’ dello sport che possono avere riscontro positivo anche nella vita di tutti i giorni e che possono aiutare, specialmente i più giovani, ad intraprendere un percorso di crescita formativa e completa:

1. insegna il valore della collaborazione, del camminare insieme, della condivisione

2. valorizza la concretezza dello stare insieme, il senso del corpo, dello spazio, della fatica, del tempo reale

3. insegna anche a perdere

Infine, il Santo Padre si è congedato dagli oltre 3500 presenti affidando agli sportivi una missione, ovvero: “…essere, nelle vostre attività, riflesso dell’amore di Dio Trinità per il bene vostro e dei vostri fratelli. Lasciatevi coinvolgere da questa missione, con entusiasmo: come atleti, come formatori, come società, come gruppi, come famiglie”.

Sabato 14 giugno il gruppo ha fatto visita al Villaggio dello Sport allestito a Piazza del Popolo, con il coinvolgimento di numerose discipline sportive, e promosso e organizzato dal CONI, con la partecipazione delle proprie Federazioni Sportive, Discipline Associate, Enti di Promozione e Associazioni Benemerite.

Al termine del pomeriggio (purtroppo passai poco partecipato, molto probabilmente a causa dele elevate temperature), si è svolta la tavola rotonda dal titolo ‘Lo sport genera speranza’: incontro con i grandi nomi dello sport” al quale hanno partecipato
– Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani
– Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma
– Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione – Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo
– Cecilia D’Angelo del CONI

A seguire hanno portato le loro testimonianze al poco ma interessato pubblico presente:
– Gordon Hayward, campione NBA.
– Felipe Massa, ex pilota di Formula 1.
– Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica di nuoto.
– Damiano Tommasi, ex calciatore della Nazionale, oggi sindaco di Verona.
– Pino Maddaloni, maestro di judo e simbolo di sport e riscatto.
– Caterina Banti, campionessa olimpica di vela.

L’evento è stato trasmesso in diretta su Rai Sport.

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