Un bagno di folla ha accolto il passaggio della tredicesima tappa del Giro d’Italia 2025 a Soave, per quella che è stata l’unica frazione della 108° edizione della Corsa Rosa a transitare nel veronese.
Un appuntamento atteso da mesi e che ha animato la cittadina fin dalle prime ore del mattino con la partenza alle ore 11 della decima tappa del Giro-E Enel, la manifestazione cicloturistica per bici elettriche – “sorella” del Giro d’Italia – che vede al via tanti ex- professionisti (da Gianni Bugno a Damiano Cunego), personaggi dello spettacolo come Justine Mattera e appassionati delle due ruote.
A dare il via alla frazione – 86,1 km per 1200 metri di dislivello – è stato il Sindaco di Soave Matteo Pressi insieme al direttore del Giro-E Roberto Salvador. Il gruppo ha affrontato la salita di Castelcerino prima di passare nuovamente davanti a Porta Verona ed involarsi verso l’arrivo di Vicenza.
Alle 13 l’arrivo della Carovana del Giro d’Italia con i suoi ballerini ha animato Piazza Cavalli in attesa dell’arrivo della Corsa Rosa, transitata con puntualità alle 15 sotto le mura del Castello di Soave. Primi a passare i nove fuggitivi di giornata Mozzato, De Bondt, Germani, Bystrom, Milesi, Hamilton, Mattia Bais, Magli e Miholjevic, seguiti a poco più di 2 minuti dal gruppo della Maglia Rosa.
Una Soave vestita di rosa ha salutato il loro passaggio e il Sindaco Matteo Pressi ha commentato così questa giornata: «È stata bellissima. Soprattutto i bambini ne avranno un ricordo per tanto tempo perché veramente tutto il paese è vestito a festa. Noi ci siamo impegnati molto per creare l’ambientazione ideale; l’organizzazione del Giro ha allestito il Fan Village, la zona per la stampa e l’hospitality in maniera impeccabile. In Italia subito dopo il calcio l’altro sport più importante è il ciclismo. Tutti almeno una in una volta nella vita
hanno visto il Giro, magari con i propri nonni. Viverlo e vederlo in prima persona è da pelle d’oca».
La cronaca della corsa
La tredicesima tappa del Giro d’Italia, da Rovigo a Vicenza (180 km per 1600 metri di dislivello), dopo l’attraversamento dei comuni veronesi di Cologna Veneta, San Bonifacio e Soave ha omaggiato il compianto Davide Rebellin con il passaggio da Lonigo, suo paese natale.
Da lì la corsa è entrata nel vivo attraversando i Colli Berici, dove la Ineos ha provato l’azione sulla salita di San Giovanni in Monte. Lorenzo Germani (Groupama FDJ) è stato l’ultimo ad arrendersi insieme a Christian Scaroni (XDS Astana), che è riuscito ad aggiudicarsi il traguardo intermedio (Red Bull KM) di Arcugnano.
Nella successiva discesa si sono avvantaggiati Romain Bardet (Picnic PostNL) e Mathias Vacek (Lidl Trek) che però sono stati ripresi proprio nei metri finali, quando a mettere a segno l’allungo decisivo è stato Mads Pedersen (Lidl Trek), primo sul traguardo davanti a Wout Van Aert (Visma Lease a Bike) e la Maglia Rosa Isaac Del Toro, che riesce a guadagnare altri 3” sui principali contendenti alla vittoria finale. Per il danese della Lidl Trek si tratta del quarto successo in questo Giro d’Italia.
Classifica di tappa
- Mads Pedersen (Lidl Trek) 3h 50’ 24”
- Wout Van Aert (Visma Lease a Bike) st.
- Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 2”
- Remy Rochas (Groupama FDJ) a 5”
- Dorian Godon (Decathlon AG2R La Mondiale) a 5”
Classifica generale - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) 46h 32’ 59”
- Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) a 38”
- Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) a 1’18”
- Simon Yates (Visma Lease a Bike) a 1’20”
- Primož Roglič (Red Bull BORA Hansgrohe) a 1’35”





