Le Azzurrine non riescono nell’impresa: rimontano sino ad un canestro di distanza, ma in finale ci andrà domani la Spagna che questa sera a Matosinhos ha battuto la nostra Nazionale che domani, 10 agosto alle 19:00, andrà a caccia della medaglia di bronzo affrontando la Svezia che oggi è stata battuta dalla Lituania 78-80. Spagna -Italia è invece finita 73-67 (25-13 nel primo quarto che ha compromesso il match; 18-20 nel secondo, 17-13 nel terzo e infine 13-21 nell’ultima frazione).
L’Italia ha pagato lo sforzo delle ultime giornate perdendo troppi palloni e arrivando con scarsa lucidità sotto canestro. La Spagna era alla nostra portata, ma ha avuto il grande merito di entrare subito dura in partita e imporre il proprio gioco nel primo quarto che ha condizionato il rendimento delle Azzurrine costrette a rincorrere per tutto l’incontro. Qualche momento di scarsa lucidità – ad esempio alla ripresa dopo la pausa lunga – ha costretto l’Italia ad un’ultima frazione in affanno, ma dimostrando che giocando forte in difesa poi si ha, come sempre, la possibilità di segnare. Alla fine, l’Italia perde pur avendo migliori percentuali delle spagnole nei tiri da due e da tre, ma lascia ben 10 punti nei tiri liberi dove la Spagna si impone col 73% (19/26) contro il 64% azzurro (9/14). Dieci tiri liberi fatali.

Per la nostra Cristina Osazuwa appena 24:19 minuti sul parquet. Fatale il primo quarto dove Cristina ha cercato di contenere sotto le nostre plance le attaccanti spagnole caricandosi quindi velocemente di tre falli che hanno costretto coach Piazza a richiamarla in panchina per avere poi margini per reinserirla sul finale di partita. 10 punti a referto, ben 7 rimbalzi (6 difensivi). In doppia cifra anche Carlotta Zanardi (15 punti per lei compresa la tripla che ha pochi secondi dalla fine aveva portato l’Italia sul meno 2) e Ilaria Bernardi (10 i suoi punti).

Adesso testa alla Svezia per cercare di portare nuovamente a casa la medaglia di bronzo come nel 2024: un’impresa alla portata delle Azzurrine che hanno dimostrato nell’ultimo quarto odierno di avere la stoffa per reggere il confronto con chiunque.
(Credits foto: FIBA)





