Finisce con una seconda sconfitta – contro l’Olanda detentrice del titolo continentale – la fase a gironi del campionato europeo di basket U20 femminile: una Cristina Osazuwa monumentale, per impegno e per risultati, fallisce sulla sirena il canestro del pareggio che avrebbe portato all’overtime. Invece la palla viene respinta al ferro e l’Olanda vince partita e fase a gironi e giocherà per i primi quattro posti. A Matsinhos, Portogallo, finisce 77-79 per le Orange (10-17 nel primo quarto, 21-14 nel secondo, 26-27 nel terzo e 20-21 nel quarto).

Lacrime a fine gara per la nostra giocatrice che è stata l’anima della rimonta azzurra – le olandesi avevano imposto il loro ritmo e la loro precisione nel tiro da fuori – che non si è data pace per quell’errore finale che è arrivato al termine di una rincorsa durata tutta la partita e che è stata decisa da due palle perse che hanno portato l’Olanda a rientrare dal momentaneo svantaggio – l’Italia si era portata sul + 5 a poco più di un minuto dalla sirena – e infine a chiudere con il canestro del vantaggio a tre secondi dalla fine.
Cristina Osazuwa – classe 2005, in A1 con Geas, inizi alla Unika del Buster Basket, 190 di altezza – ha fatto registrare però il suo career high in maglia azzurra: 31 punti in 31:33 minuti sul parquet, 9/13 dal campo, 13/17 ai liberi, 7 rimbalzi e un assist. Lo confermano le statistiche di squadra di questa prima fase a gironi: Cristina guida nell’efficienza (22 a partita), nei punti realizzati a partita (20,3) e nei rimbalzi (8,7). Nella media dei punti per gara è la seconda giocatrice del torneo alle spalle della svedese Lourdes Da Silva Costa ed è la giocatrice che, al momento, ha realizzato più punti in assoluto.
Resta il rammarico per il match perso. L’Italia ha sostanzialmente ceduto nei tiri da oltre l’arco dove ha raggranellato un misero 1/10 contro il 10/24 delle Orange. Testa ora a mercoledì 6 agosto quando si giocheranno gli ottavi di finale.





