In questi ‘quasi’ diciotto anni di SportdiPiù Magazine (la prima uscita risale al febbraio del 2008 ma il progetto è iniziato di fatto a gennaio del 2007 n.d.r.) mi sono chiesto più volte se quello che vogliamo e proviamo a comunicare ai lettori sia interessante.
Ciò che mi spinse ad abbandonare la precedente professione per dedicarmi ed addentrarmi nel mondo dello sport con occhio critico e curioso, e non semplicemente come appassionato-tifoso, fu la voglia di conoscere da vicino quelle discipline che sui quotidiani locali e non, non trovavano mai spazio.
Si, insomma, per capirci i cosiddetti ‘sport minori’ che io mi imposi di definire sport di nicchia, cercando di far passare il messaggio che tutti gli sport meritano attenzione e dignità, a prescindere dal tifo, dal blasone, dalla visibilità e dalle risorse economiche.
Insomma, SportdiPiù Magazine nacque principalmente per soddisfare una mia esigenza: uscire dai canoni di comunicazioni standard e ampliare i miei orizzonti.
Da allora di acqua sotto i ponti (e di fogli sotto i rulli delle stampanti) ne è passata tanta ma, nonostante ci siamo ritagliati un nostro piccolo spazio nel mondo dell’editoria sportiva del Veneto, i miei dubbi iniziali ogni tanto mi si ripresentano: riusciamo a incuriosire e a interessare chi ci legge?
Il nostro continuo mettersi in gioco credo sia la chiave di questo percorso che con passione e perseveranza portiamo avanti, nonostante tutto e tutti.
Una cosa è certa: la linea editoriale non è mai cambiata e al centro del nostro progetto ci sono (e ci saranno) sempre gli sportivi, i veri protagonisti, coloro che si allenano, sudano, fanno sacrifici e che, non sempre – anzi nella maggior parte delle volte – non assaporano il gusto della vittoria. Ciononostante, però, si rialzano e ripartono più motivati e carichi di prima.
Un po’ come SportdiPiù Magazine che in questi anni non avrà ‘vinto’ tanto ma ha sempre avuto la costanza e la tenacia di ‘esserci’, anche nei momenti più difficili (vedi Covid) e di fare il massimo con le risorse a disposizione.
E proprio questo ‘massimo’ che abbiamo cercato di proporre ed esprimere in questi ‘quasi’ diciotto anni, da oggi diventerà qualcosa ancora più importante grazie alla sinergia con Fantasia Edutainment, socio fondatore del Gruppo L’Adige. Un rapporto costruito in primis sulla fiducia e la stima che nutro per il direttore Beppe Giuliano, giornalista di grande cultura e uomo di parola, merce ahimè sempre più rara al giorno d’oggi.
Con lui e con i nostri preziosissimi – e sempre più numerosi – collaboratori cercheremo di allargare ulteriormente gli orizzonti, coinvolgendo tutti, nessuno escluso.
Perché lo sport ci piace e siamo ancora convinti che possa unire, non solo dentro gli stadi o nei palazzetti, ma anche, e soprattutto, nella quotidianità, tornando ad essere quella passione comune che aiuta a stare insieme e a vivere meglio.
Ps: da questo numero SportdiPiù Magazine torna in edicola, un ritorno al passato che ci darà, ne sono certo, grandi soddisfazioni. Perché è vero che il digital corre, ma voi mettere sfogliare un bel giornale? Buona lettura!





