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Virtus da batticuore. A Verona cade anche il Vicenza al 97°

13 Aprile 2025 · 15:12

(di Gianluca Ruffino) La Virtus l’ha fatto ancora. Se alla vigilia i malpensanti credessero che la squadra di Gigi Fresco si risparmiasse, il campo ha dato un verdetto diverso. Dopo aver fermato il Padova, allora imbattuta, i rossoblu fanno la voce grossa anche contro il Vicenza. La 36esima giornata di Serie C finisce 2-1 per i veronesi, che puniscono la Lanerossi nell’ultima azione del match. 

Il match winner è Gatti, che concretizza una ripartenza al settimo minuto di recupero. I rossoblu si regalano un ormai certo posto nei playoff, salendo a 54 punti e ambendo ancora alle posizioni nobili. Lo sgambetto al Vicenza potrebbe risultare decisivo per la corsa alla promozione, con il Padova che vince a Trieste e si riporta in testa alla classifica a due partite dal termine.

Cronaca del match tra Virtus Verona e Vicenza 

Il Vicenza, sostenuto da un nutrito gruppo di tifosi accorsi al Gavagnin-Nocini, vuole immediatamente colpire, lasciando però invitanti spazi ai contropiedi virtussini. Contini spreca un 2 contro 1, sbagliando il passaggio che avrebbe mandato De Marchi di fronte a Confente. 

La lanerossi risponde creando i primi pericoli. Le conclusioni di Della Morte, Costa e Rauti sono imprecise. È poi una chiusura sensazionale di Calabrese a salvare i veronesi.

La Virtus è comunque tutt’altro che attendista e non rinuncia alla propria vena giochista, passando a condurre con un’azione capolavoro. De Marchi gestisce bene il pallone, lo lavora per Mehic, che allarga di prima per Contini. L’attaccante rossoblu la lascia scorrere e con un chirurgico rasoterra, che passa sotto una selva di gambe, infila il pallone in porta. 

I vicentini subiscono il contraccolpo. In contemporanea il Padova passa in vantaggio a Trieste. Sorpasso in testa. La Virtus amministra con ordine. Al 30° Sibi para a terra su Morra. Qualche minuto più tardi Daffara respinge col corpo il cross tagliato di Ronaldo. Nel finale di primo tempo sale notevolmente la spinta della capolista, che però non produce grossi pericoli.

La ripresa inizia, come pronosticabile, con gli ospiti all’arrembaggio. Zonta crossa dalla destra, incornata da due passi di Morra che Sibi, con un riflesso prodigioso, riesce a tenere il pallone fuori dalla porta. 

Dopo tanta fatica, il Vicenza trova il pari ad un quarto d’ora dalla fine con l’ennesimo pallone buttato in area. Batti e ribatti che fa arrivare il pallone sui piedi del neoentrato Ferrari. Il bomber si gira alla grande e non lascia scampo a Sibi.

L’inerzia adesso è tutta dal lato del Lane, ma il match point ce l’ha incredibilmente la Virtus. Gatti calcia dalla distanza, Confente respinge e Juanito, da due passi, spedisce incredibilmente alto.

È un finale di sofferenza, sembra finita, ma c’è ancora spazio per scrivere un’altra pagina di una stagione da incorniciare. Ripartenza orchestrata da Juanito, che allarga per Metlika, il quale imbuca per Amadio. Palla a rimorchio per Gatti, che a porta quasi sguarnita segna il goal più importante della sua carriera. È una Virtus ammazzabig. Dopo il Padova, al Gavagnin-Nocini cade anche il Vicenza. La Virtus non fa sconti. La Virtus è bellissima.

TABELLINO

VIRTUS VERONA – VICENZA 2-1

MARCATORI: CONTINI 23°P.T.; FERRARI 30°S.T.; GATTI 52°S.T.


VIRTUS VERONA 
(3-4-1-2): Sibi; Calabrese, Toffanin, Ronco (Manfrin 67’); Lerco (Amadio 60’), Metlika, Mehic, Daffara; Rispoli (Gatti 60’); De Marchi (Juanito Gomez 82’), Contini (Fabbro 60’). All. Fresco

VICENZA (3-4-2-1): Confente; Cuomo (De Col 73’), Leverbe, Sandon; Zonta (Ferrari 60’), Ronaldo, Carraro (Della Latta 73’), Costa (Beghetto 84’); Della Morte, Rauti (Capone 60’); Morra. All. Vecchi.

Photo Credit: Virtus Verona

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