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Hellas Verona, mister Baroni si (ri)presenta: “Ho scelto di tornare per la città e la sua gente”

11 Luglio 2026 · 10:53
Sean Sogliano con Marco Baroni

(dal nostro inviato Gianluca Ruffino) Un gradito ritorno per provare a risollevare un Verona ferito e con grosse difficoltà. È stato presentato oggi in conferenza stampa il nuovo allenatore dell’Hellas Verona Marco Baroni, che torna alla guida degli scaligeri dopo le esperienze alla Lazio e al Torino. Alla presenza del direttore sportivo Sean Sogliano, che ha scelto di rimanere a Verona nonostante la corte del Lecce, il tecnico fiorentino ha sottolineato le difficoltà di ripartire dopo una retrocessione e in condizioni in cui, inevitabilmente, l’organico subirà un ridimensionamento visto il cambio di categoria. 

Le parole di mister Marco Baroni

“Ho scelto di tornare a Verona per la città e per la sua gente – ha esordito Baroni, che ha presentato il suo staff e speso delle belle parole per l’ambiente gialloblù -. Verona non ha categoria, sta nel valore della sua gente. Tutto quello che conta sono i valori che porteremo in campo. Daremo tutto quello che abbiamo, questa è l’unica certezza”. 

Da cosa ripartire? “Si ricomincia dalle grandi motivazioni e dalla grande voglia. Dovremo svolgere un lavoro di grande qualità e ferocia, tirando una linea dopo quello che è stato. Ci sono esempi di squadre che hanno faticato dopo essere retrocesse, ma questo non ci riguarda. Il nostro è un progetto chiaro, con idee chiare, nel quale ci saranno cambiamenti anche nel sistema di gioco. Una delle certezze sarà la difesa a 4. voglia, dedizione, attaccamento, qualità: questi i valori da cui ripartire”. 

L’allenatore dell’Hellas, che ha insistito tanto sull’aspetto valoriale, ha continuato: “Non guardo quello che è stato ma quello che ho davanti. Ho una grande lavoro da fare con la squadra ed abbiamo poco tempo per lavorare sugli aspetti principali. Noi allenatori chiediamo sempre del tempo, ma il tempo è un alibi. Per bruciare il tempo possiamo soltanto lavorare”. 

Il progetto. “Ho avuto un breve colloquio col presidente, ma io guardo al campo. Non è stata una scelta difficile, per me questo è un impegno e una responsabilità. Abbiamo parlato con il direttore e l’ho visto ferito. Abbiamo la stessa voglia e fame di lavorare e migliorarci. Gli obiettivi si raggiungono solo se tutti spingiamo dalla stessa parte. Ho la voglia di legarmi a questi colori”.

Baroni ha poi parlato delle sue ultime esperienze in panchina: “Ho fatto un’esperienza straordinaria alla Lazio, con un percorso importante in Europa. A Torino ci sono state molte componenti che non hanno aiutato. Ma mi prendo la responsabilità. Non sono tornato qui per dimostrare qualcosa, ma con la voglia e la ferocia di ripartire insieme e fare un percorso importante. Di certo torno qui come un uomo ed un allenatore migliore”. 

L’obiettivo è tornare subito in Serie A? “Non mi piacciono i proclami, le parole, ma mi piacciono i fatti. Di sicuro vogliamo fare qualcosa di importante”.

Sulla rosa da cui ripartire e le difficoltà del campionato cadetto. “Non parto dai nomi, ma dai valori. Non esistono senatori. Dobbiamo andare in tutti i campi con la stessa mentalità. Abbiamo bisogno di gente con la luce dentro gli occhi. Molti giocatori dovrò conoscerli e il ritiro sarà fondamentale. Sarà importante guardare dentro ognuno di loro e capire quello che possono portare alla squadra. Proposta di gioco? Al 100% sarà una versione offensivista. Credo che le cose importanti si facciano attraverso il coraggio. Dobbiamo essere un’Araba fenice, che riparte dalle sue ceneri”. 

In questa stagione Baroni sarà l’allenatore con più esperienza nella categoria: “Per me è una responsabilità, soprattutto verso la mia città e la mia società. Ci sono tanti allenatori giovani e preparati. Dovremmo svegliarci prima la mattina e lavorare ancora più duramente”.

Marco Baroni

Le parole di Sean Sogliano

In conferenza è intervenuto anche Sogliano, che ha parlato della sua scelta di rimanere a Verona e sul possibile mercato dei gialloblù. “Ho fatto delle valutazioni. Al termine della stagione c’è sempre tanta stanchezza, mentale, fisica e nervosa. Mi sono preso del tempo per capire cosa fare. Ringrazio il Lecce per l’interesse e l’offerta, ma ho ragionato su quello che era meglio per me e per Verona. Non ho voluto andare via e abbandonare la società in un momento di difficoltà. Mercato? Purtroppo non possiamo resistere a certe offerte economicamente allettanti. Spesso non siamo in grado di resistere. Faremo il possibile per costruire una squadra il più competitiva possibile. Siamo pronti a calarci e battagliare con tutte le altre grandi squadre. L’ultima è stata una stagione complicata per vari motivi. Ci sono mancati giocatori importanti per lunghi periodi. Il nostro problema è che ogni anno cambiamo molti giocatori, e non è facile costruire qualcosa in queste condizioni”.

La società veronese ha ufficializzato in mattinata il nuovo portiere Nicola Leali. Una scelta che, come confermato dal direttore, comporta che Montipò non sarà più parte del progetto: “Con Lorenzo e il suo entourage abbiamo parlato. Dovremmo fare scelte e sacrifici quest’anno. Questa non è un’esclusione. Montipo ha dato tanto a questa piazza. Ma è tempo di valutazioni. Non possiamo permetterci troppi giocatori con ingaggi da Serie A. Lui ha delle offerte e di comune accordo abbiamo preso questa decisione” ha spiegato Sogliano. 

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