(di Alberto Cristani – Foto Teofoli, FISG)
Il veronese Tommaso Teofoli è candidato per la presidenza della Federazione Italiana Sport Ghiaccio. Le elezioni si svolgeranno sabato 25 luglio presso l’Hotel Four Points by Sheraton di Bolzano in occasione della 47ªAssemblea Nazionale Ordinaria FISG. Un appuntamento fondamentale per l’intero mondo del ghiaccio, a chiusura del quadriennio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e con lo sguardo rivolto al prossimo ciclo olimpico e paralimpico. L’attuale presidente, in carica dal 2014, è Andrea Gios.
Tesserato per l’hockey Cortina, dove da dirigente ha vinto due scudetti in tre anni, Teofoli ha un lungo trascorso nel mondo dell’hockey su ghiaccio prima da giocatore e successivamente da presidente della Lega Hockey. Ha ricoperto inoltre il ruolo di consigliere federale FISG nei quadrienni 2014-2018 e 2018-2022 con delega all’hockey su ghiaccio. Questa sua esperienza fa di lui una figura altamente competente, con le caratteristiche ideali per ricoprire il ruolo della massima carica della FISG.
Tommaso, perché hai deciso di candidarti?
Ho deciso di candidarmi perché nel 2022 ho lasciato la federazione vedendo che tutto il quadriennio sarebbe stato assorbito dalle Olimpiadi, perdendo di vista lo sport di base e le società che, di fatto, creano gli atleti. È giusto investire sugli atleti di alto livello, ma non si possono sacrificare quattro anni senza far crescere società e comitati zonali.
Nodo centrale, quindi, è la base del movimento. Cosa hai visto in questi anni che ti ha convinto a rimetterti in gioco?
Tornando a Cortina, come dirigente, abbiamo vinto due scudetti in tre anni: risultato sportivo bellissimo, ma contemporaneamente ho toccato con mano un problema serio, cioè la carenza di atleti e di ragazzi che si avvicinano allo sport. Questo vale per l’hockey come per tutti gli sport del ghiaccio. Se non ripartiamo dal reclutamento e dallo sport di base, nel medio periodo non avremo né squadre né campioni. La casa si costruisce dalle fondamenta, non dal tetto: vale per l’hockey, per il curling, per il pattinaggio e per i paralimpici, che per me hanno esattamente la stessa dignità.





