Evento

Dialogo e confronto protagonisti al convegno ‘Sport al limite’

11 Maggio 2026 · 7:13

Sabato mattina, 9 maggio 2026, il Centro di Pastorale Adolescenti e Giovani di Verona ha ospitato il terzo Convegno “Sport ed Educazione”, promosso dall’Ufficio Sport della Curia di Verona in collaborazione con CONI Verona. Un appuntamento ormai consolidato che, sotto il titolo “Sport al Limite”, ha riunito allenatori, dirigenti e genitori del territorio per riflettere sul valore educativo dello sport.

La mattinata si è aperta con l’introduzione del Vescovo di Verona, Mons. Pompili, che ha offerto una riflessione intensa e concreta sul concetto di “limite”, richiamando anche l’esempio emblematico di Alex Zanardi. Un intervento capace di dare profondità al tema, sottolineando come il limite, nello sport come nella vita, possa diventare occasione di crescita e consapevolezza.

Il convegno, organizzato e coordinato da don Gabriele Vrech (responsabile Ufficio Sport della Curia di Verona) e da Stefano Gnesato (delegato CONI Verona) ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso partecipato e tutt’altro che formale: non un incontro preconfezionato, ma il risultato di un lavoro sviluppato durante l’intera stagione sportiva.
Circa 60 tra allenatori, dirigenti e genitori sono stati coinvolti in un cammino condiviso, portando nelle proprie società riflessioni e strumenti educativi poi messi concretamente in pratica.

Da questo lavoro sono nate domande autentiche e mirate, rivolte al relatore principale, Marco Platania — ex nazionale di rugby, oggi allenatore e genitore — che ha saputo offrire spunti concreti e vissuti personali, entrando nel merito delle dinamiche educative quotidiane nel rapporto con i giovani atleti e le famiglie.

Come da tradizione, ampio spazio è stato dedicato al confronto: al termine della relazione, i partecipanti hanno animato un dialogo aperto, ricco e approfondito, segno di un interesse reale e di una comunità sportiva desiderosa di crescere insieme.

La mattinata si è poi conclusa in un clima conviviale con il “terzo tempo”, momento informale che ha favorito ulteriori scambi, nuove conoscenze e la nascita di idee e proposte per il futuro. Un finale coerente con lo spirito dell’iniziativa: fare rete, condividere esperienze e continuare a costruire, attraverso lo sport, un’autentica alleanza educativa.

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