Domenica 16 novembre prenderanno il via le semifinali scudetto della serie A1 di tennis femminile. Le scaligere dell’At Verona campionesse in carica, dopo aver chiuso il girone 2 al primo posto con 9 punti, affronteranno nella doppia sfida di andata e ritorno la formazione del Tc Rungg, classificatasi, seppur a pari punti con il Tc Cagliari, seconda con 12 punti nel girone 1. Il capitano della formazione bolzanina è il maestro di lungo corso Damian Di Noto, per 14 anni anima pulsante dell’At Verona e che domenica dovrà mettere da parte le emozioni per una sfida che vale la finale scudetto.
Com’è andata la fase a gironi?
Abbiamo vinto le prime quattro partite e da quel momento, con la semifinale in tasca, abbiamo lasciato alle ragazze titolari la possibilità di disputare i loro tornei individuali.
Domenica ospitate l’At Verona e il 23 ci sarà il ritorno a Verona. Che sfide ti aspetti?
Sarà sicuramente molto difficile perchè alcune tenniste dell’Atv sono state mie giocatrici. Ho fatto 14 anni in quel circolo e dal punto di vista emotivo non sarà facile. Però, siamo professionisti e dovrò lasciare da parte tutto ciò per concentrarmi su questa doppia sfida. Credo che, essendo molto equilibrate, saranno sfide che andranno a concludersi nei doppi.
Per te si tratta di un tuffo nel passato visto che per tanti anni hai rappresentato l’At Verona come maestro e come capitano di tante squadre
Sono molto contento di vedere che quei 14 anni fatti hanno prodotto un risultato, il titolo dell’anno scorso e questa semifinale. Un lavoro iniziato molti anni prima che ha costruito le basi per questi successi. Linda Canteri e Aurora Zantedeschi sono state mie allieve sin dagli inizi della loro carriera.
Nell’altra semifinale si sfideranno Ct Palermo e Tc Cagliari. Chi vedi favorito?
Dipenderà molto da quali formazioni i circoli decideranno di schierare. Il Cagliari, se fa giocare la squadra al completo, credo sia favorita. Palermo ha Lucrezia Stefanini che è molto forte.
Chi vedi come favorita per lo scudetto?
In questo momento, guardando il livello delle giocatrici, vedo più indietro il Ct Palermo. Le altre tre le vedo molto equilibrate e dipenderà dalle prestazioni di ogni singola tennista.





