Si è svolta sabato 20 giugno, nella cornice di Casa Verona, la cerimonia di premiazione del Premio 2026 Indomita – donne di Sport, il riconoscimento dei Centri Giovanili don Mazzi dedicato a realtà, associazioni e protagoniste che, attraverso lo sport, promuovono parità di genere, inclusione, partecipazione e crescita sociale.
Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti istituzionali, che hanno sottolineato il valore del Premio Indomita – donne di sport come occasione di riconoscimento per esperienze capaci di generare impatto culturale, educativo e sociale attraverso lo sport. Sono intervenuti Giovanni Mazzi, Presidente dei Centri giovanili don Mazzi; Elisa De Berti, consigliera delegata della Regione del Veneto; Niky Leonetti, consigliere comunale di Cavaion Veronese con delega alle Politiche di inclusione e Sport; Alessandra Galiotto, consigliera comunale del Comune di Bardolino con incarico in materia di sport, sicurezza e polizia locale; Stefano Gnesato, delegato provinciale CONI Verona.

Dopo i saluti iniziali, il pomeriggio è proseguito con la presentazione della Commissione valutatrice, composta da Giovanni Mazzi, Francesca Vitali, Alessandra Galiotto, Sara Valdo e Alberto Cristani, che ha illustrato i criteri di valutazione adottati: innovatività dell’iniziativa, impatto sulla promozione della parità di genere, coinvolgimento del territorio e delle giovani generazioni, sostenibilità e replicabilità del progetto, comunicazione e linguaggio inclusivo.
Il cuore dell’evento è stato quindi dedicato alla cerimonia di premiazione, durante la quale sono state premiate le vincitrici delle tre categorie previste dal bando.
A ricevere il riconoscimento nella categoria Federazioni, Comitati o Enti di Promozione Sportiva è stato il CSI – Centro Sportivo Italiano Comitato di Verona con il progetto “Campionato Femminile Calcio a 5”. A consegnare il premio sono stati Marcello Svaldi, CEO di Gioel e Laura Padovani, HR Director di Eismann.
La Commissione ha premiato il progetto per la sua capacità di coniugare partecipazione, inclusione e sostenibilità, creando una rete sportiva territoriale che valorizza la persona e genera valore sociale per la comunità.

Nella categoria Associazioni o Società Sportive Dilettantistiche il premio è stato assegnato ad ASD San Bartolomeo al Mare di Imperia per il progetto “Cresciamo con il Mare: dove il vento non ha genere” da parte di Maria Vittoria Lonardi, Presidente del Rotary Club Verona Nord.
La Commissione ne ha riconosciuto la coerenza educativa, la continuità dell’impegno e la capacità di unire eccellenza tecnica, inclusione sociale e attenzione al territorio, rendendo lo sport un motore di cultura, relazioni e benessere collettivo.
Infine per la categoria dedicata alle atlete, il Premio INDOMITA 2026 è stato conferito a Giorgia Grasso con il progetto “Donne e tiro con l’arco – Una battaglia per l’inclusione femminile nella rievocazione storica medievale di Orte”.
La motivazione del premio sottolinea proprio la capacità di trasformare la pratica sportiva in uno strumento concreto di emancipazione e parità di genere, facendo dello sport un terreno di cambiamento culturale e di abbattimento degli stereotipi.
La cerimonia di confermato il valore del Premio INDOMITA – Donne di Sport come spazio di riconoscimento e visibilità per esperienze che, in modi diversi, dimostrano come lo sport possa essere leva di uguaglianza, partecipazione, educazione e cittadinanza attiva.

Hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento il Panathlon Gianni Brera dell’Università di Verona nella persona del suo Presidente Massimo Lanza, al Panathlon del Garda nella persona del suo Presidente Virginia Tortella e del Panathlon Verona 1954 rappresentato da Carmela Dori.
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