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Brignone, impresa sulla Erta: la tigre ruggisce dopo 292 giorni

21 Gennaio 2026 · 21:04

Il ritorno di Federica Brignone a Plan de Corones è stato trionfale. Sulla mitica pista Erta, l’azzurra ha concluso al sesto posto nel gigante di Coppa del Mondo, a soli 1″23 dalla vincitrice, dopo quasi dieci mesi di stop forzato.

Lo scorso 3 aprile, durante i campionati italiani in Val di Fassa, Brignone aveva subito una frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, con rottura del legamento crociato anteriore. Un infortunio devastante che avrebbe potuto compromettere non solo la carriera, ma anche la vita quotidiana.

Il recupero è stato un calvario. “Non ho ancora fatto una giornata senza dolore”, ha confessato la campionessa valdostana in conferenza stampa alla vigilia della gara. L’obiettivo iniziale non era nemmeno tornare a sciare, ma semplicemente “poter fare una vita normale”.

Eppure, martedì 20 gennaio, con il pettorale numero 12 e il suo iconico casco con la tigre, Federica è tornata in pista. Settima dopo la prima manche, ha migliorato nella seconda run chiudendo in sesta posizione. La gara è stata vinta dall’austriaca Julia Scheib (2’19″85), davanti alla svizzera Camille Rast e alla svedese Sara Hector.

“Non avevo neanche pensato al risultato, era già tanto gestire le emozioni del rientro”, ha dichiarato Brignone visibilmente commossa. “A metà dicembre ho cominciato a rivedere un po’ di luce: è stata veramente tosta”.

La scelta di rientrare prima delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 febbraio, è stata coraggiosa ma necessaria. “Avessi aspettato i Giochi sarebbe stato forse troppo”, ha spiegato.

Ora la Tigre guarda avanti, con un solo obiettivo: arrivare pronta all’appuntamento olimpico casalingo.

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