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Baseball, Italia storica batte USA 8-6 al World Classic

11 Marzo 2026 · 17:24

Houston, 11 marzo 2026. Alle 5.19 ora italiana, la Nazionale di Francisco Cervelli ha scritto una pagina indimenticabile del baseball azzurro: primo successo contro gli Stati Uniti con un lineup interamente composto da major leaguer, e in un contesto, la terza partita del girone eliminatorio del World Baseball Classic, che rende il risultato ancora più straordinario.

Il match

Partenza in salita: McLean, promettente prospetto dei Mets, domina il box azzurro nel primo inning e oltre. Ma l’Italia risponde con qualità e potenza. Teel scaraventa un fuoricampo sul campo sinistro per l’1-0, poi Caglianone, colpito da un lancio, arriva in prima, e Antonacci fa esplodere il Daikin Park con un altro homer: 3-0 dopo due riprese.

Nel quarto, Caglianone firma il suo primo fuoricampo al Classic sull’ex lanciatore Yarbrough, portando il punteggio sul 5-0. Lorenzen nel frattempo è semplicemente impeccabile: quattro riprese e due terzi, appena due valide, una base per ball, due strikeout. Una prestazione di altissimo livello considerando i nomi che si è trovato di fronte.

Nel sesto arrivano altri tre punti, complici anche alcune incertezze difensive americane, e il tabellone segna 8-0. Il pubblico di casa non nasconde la delusione.

Henderson sveglia il Daikin Park con un fuoricampo solitario (8-1). Poi Crow-Armstrong ne piazza uno da tre RBI nel settimo (8-4), e il parco texano torna a ruggire. All’ottavo l’Italia tiene, ma nel nono Crow-Armstrong colpisce ancora: 8-6, tensione alle stelle.

Cervelli si affida a Weissert per chiudere. Due out, due nomi pesantissimi: Henderson e Judge. Entrambi eliminati. Partita.

Sugli spalti del Daikin Park erano presenti l’Ambasciatore Usa in Italia Tilman J. Fertitta, originario proprio di Houston, e il Console Mauro Lorenzini. Una cornice di prestigio per una serata che il baseball italiano non dimenticherà.

Ora testa al Messico: quella partita sarà decisiva per il cammino azzurro nel torneo. Ma comunque vada, Houston ha già consegnato la sua data alla storia.

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