Una domenica dai due volti per Autozai Contri, infatti se sulle strade trentine del Trofeo Cantine Moser è arrivata una prestazione corale di spessore, culminata con tre atleti nella top ten, l’appuntamento veneto con il 55° Gran Premio Sportivi di Loria ha lasciato l’amaro in bocca per una gestione di gara apparsa sottotono fin dai primi chilometri.
Al Trofeo Cantine Moser, dopo sei giri di un circuito di circa quindici chilometri, il gruppo ha affrontato la salita conclusiva verso Palù di Giovo. Già nel corso del secondo passaggio si è formata una fuga di sei corridori, nella quale è riuscito a inserirsi Filippo Casagrande. L’azione ha raggiunto un vantaggio massimo di un minuto prima di essere riassorbita ai piedi dell’ascesa finale. La salita ha fatto una grande selezione, riducendo il gruppo di testa a nove corridori. Tra questi erano presenti ben tre portacolori di Autozai Contri: Alberto Donà, autore di un’ottima prova conclusa con il terzo posto, Davide Zanei, sesto al traguardo, e Manuel Salmaso, che ha chiuso in ottava posizione, completando una prestazione di squadra convincente su un percorso particolarmente impegnativo.
“La gara è stata abbastanza tranquilla e controllata per tutta la prima parte. Nella parte iniziale il percorso era piuttosto semplice, ma gli ultimi sei chilometri di salita erano davvero impegnativi,” ha spiegato Alberto Donà. “Personalmente avevo ottime sensazioni e sapevo che la corsa si sarebbe decisa proprio sull’ascesa finale, quindi ho cercato di dare tutto. Sto attraversando un periodo in cui sento di crescere molto, giorno dopo giorno, e questo podio è una conferma del lavoro che stiamo facendo.”
Di tutt’altro tenore la prova disputata al 55° Gran Premio Sportivi di Loria. Sul circuito pianeggiante iniziale, da affrontare quattro volte, è nata una fuga di diciotto corridori nella quale, per Autozai Contri, è riuscito a inserirsi soltanto Federico Ros. Successivamente altri undici atleti sono rientrati sui battistrada, ma nessun corridore della formazione è riuscito ad agganciarsi al gruppo di testa. Nel successivo circuito collinare, da ripetere cinque volte, Autozai Contri ha provato a organizzare l’inseguimento, ma il ritardo accumulato, superiore ai due minuti, ha reso impossibile ricucire il divario. Una giornata da archiviare rapidamente, con la consapevolezza di dover trasformare gli errori commessi in un’occasione di crescita in vista dei prossimi appuntamenti.





