Salmaso terzo al Giro della Valdera, Ceccarello frenato dalla sfortuna a Casatico, Mariotto e Pierotto tra i primi dieci alla Vittorio Veneto–San Boldo
Un fine settimana distribuito su tre corse, con risultati alterni ma un filo conduttore chiaro: la crescita del gruppo. L’Autozai Contri ha vissuto tra venerdì e domenica un calendario fitto, portando a casa un podio, qualche rimpianto e indicazioni utili per la seconda parte della stagione.
Al Giro della Valdera la nota più alta l’ha scritta Manuel Salmaso, terzo nella prima tappa dopo essersi inserito nella fuga decisiva. Ripreso a duecento metri dall’arrivo, ha comunque conquistato il podio con Xavier Bordignon ottavo alle sue spalle. La seconda frazione — 110 chilometri con quasi 2.000 metri di dislivello — ha pesato: Salmaso ha perso terreno per due forature e un cambio bici, mentre solo Filippo Grigolini è riuscito a reggere il ritmo della fuga. Nell’ultima tappa, su percorso di 80 chilometri, Bordignon e Grigolini hanno chiuso entrambi nella top ten, confermando il miglioramento progressivo della squadra nel corso della corsa.
“Poteva andare meglio, ma siamo contenti perché i ragazzi stanno facendo sempre più esperienza sul campo e abbiamo concluso la corsa in crescendo. L’obiettivo resta quello di migliorare gara dopo gara”, ha commentato il direttore sportivo di Autozai Contri Mauro Bissoli.

Sabato, al 5° Trofeo Allianz Bank di Casatico — circuito pianeggiante da 5,6 chilometri ripetuto venti volte — la corsa si è risolta in volata nonostante i numerosi tentativi di fuga. La squadra aveva lavorato per portare Lorenzo Ceccarello nelle condizioni ideali, ma a duecento metri dal traguardo, mentre stava lottando per le prime posizioni, una caduta lo ha coinvolto, vanificando il lavoro collettivo.
Alla Vittorio Veneto–San Boldo, gara da scalatori, Thomas Mariotto era il riferimento del team. La squadra ha gestito la corsa controllando una prima fuga e Alberto Donà si è inserito in un secondo tentativo di sette corridori, poi neutralizzato ai piedi del Passo San Boldo. Sulle rampe finali Mariotto ha provato a giocarsi le sue carte, ma problemi intestinali e sensazioni negative lo hanno limitato. Marco Pierotto lo ha raggiunto cercando di sostenerlo fino in cima, senza però riuscire a ricongiungersi con la testa della corsa. Entrambi hanno concluso nei primi dieci.
“Mariotto fino a oggi ha disputato una stagione straordinaria, ma nel ciclismo ci sono giornate in cui semplicemente non si hanno le gambe. Pierotto continua a crescere e oggi ha dimostrato grande maturità, gestendo molto bene anche i compagni durante la corsa e difendendosi sulla salita. Adesso li aspetta un periodo di allenamento in altura per preparare al meglio la seconda parte della stagione. Sono convinto che i risultati arriveranno per entrambi”, ha concluso il direttore sportivo Marco Paludetti.





