(RFG-FotoNicoRadu) Queste le dichiarazioni dei due coach al termine del derby veneto (vinto all’andata dai lagunari): coach Mattia Ferrari (Mestre) : «Bisogna semplicemente fare i complimenti a Verona che ha vinto la partita in pieno merito. É una delle favorite per vincere il campionato. Sono in ritmo e stanno tirando molto bene da tre punti. Abbiamo giocato con grande serietà e a volte a tratti costruendo buone cose. Giocare a testa alta, a viso aperto sono tratti del nostro gioco. Questo é l’unico modo per questa squadra di competere. Nella quantità del ritmo speriamo di riuscire a mettere in mezza difficoltà gli avversari. Rimane il problema dei rimbalzi in attacco.
Mestre ha giocato una ottima prima stagione in A2, riuscendo a mettere in campo una buona pallacanestro riaccendendo a Mestre una passione un po’ soffocata. I nostri tifosi hanno dato un segnale, ci hanno sempre seguito nonostante alcune sconfitte. Entrare nei play-in sarebbe il miglior risultato, ma con tanti infortuni e con le partite che dovremmo affrontare. Non é un obiettivo primario, il nostro obiettivo era competere ed evitare i play-out».
Per Alessandro Ramagli (Verona) : «Una squadra diversa rispetto a mercoledì, più arrembante. Abbiamo dovuto gestire gli uno contro uno dei loro esterni. E rientrare in difesa per evitare tiri veloci di Mestre. Abbiamo distribuito i giocatori e i minuti ed il nostro pace si sta alzando, sopra i 70 di pace stasera. Un pace molto più alto del solito. 62 dei nostri punti sono arrivati con un pallone che é entrato dentro l’area. E importante che non siamo in grado di attaccare dentro l’area. Non mi é piaciuto come abbiamo cominciato il terzo quarto e la gestione falli nel secondo quarto che può sembrare una statistica marginale ma non lo é. Abbiamo chiuso la settimana con due vittorie, contro due squadre non in cima alla classifica ma superate con gran serietà.
Sarebbe bene essere già in mood playoff , ma mi piace pensare che non lo siamo ancora. Serve avere un po’ più controllo del pallone e dei falli. 23 assist é un buon dato e può giustificare qualche palla persa di troppo. Non siamo ancora in clima playoff, ma in tanti piccoli dettagli ci stiamo avvicinando passo per passo.
Anche perchè le squadre di alto rango stanno cercando di affinare la preparazione».





